«Piena vicinanza ai farmacisti dipendenti delle farmacie private oggi in sciopero». Così il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, interviene sullo stop della categoria che chiede il rinnovo del Contratto collettivo nazionale, scaduto nell’agosto 2024.
«Dopo mesi di trattative tra sindacati e Federfarma – afferma Turco – lo stallo sul rinnovo del contratto è diventato inaccettabile. I farmacisti chiedono aumenti salariali adeguati all’inflazione, al costo della vita e alle responsabilità crescenti che il loro lavoro comporta».
Il senatore sottolinea come il ruolo dei farmacisti sia profondamente cambiato negli ultimi anni: «Non si occupano più soltanto della dispensazione dei farmaci, ma svolgono attività fondamentali come vaccinazioni, screening e assistenza diretta ai cittadini. Tutto questo, però, senza un adeguato riconoscimento economico e professionale».
Da qui l’appello al Governo: «Non può continuare a voltarsi dall’altra parte e favorire le solite lobby. È il momento di ascoltare il grido d’allarme di una categoria sempre più gravata da incombenze e responsabilità, ma poco valorizzata sul piano retributivo».
Infine, l’invito ad accelerare: «Serve lavorare per una rapida chiusura del negoziato, nel rispetto della dignità del lavoro e del valore sociale dei farmacisti».













