Un nuovo dramma sul lavoro scuote la città. A seguito dell’incidente mortale avvenuto questa mattina al cimitero di Taranto, in cui ha perso la vita il giovane operaio Domenico Di Ponzio, interviene il segretario generale della CGIL Taranto, Giovanni D’Arcangelo.
«Non conosciamo ancora nel dettaglio la dinamica dell’incidente – dichiara – e siamo certi che gli inquirenti faranno tutti gli approfondimenti necessari. Ma sappiamo che si tratta dell’ennesima morte sul lavoro, avvenuta nel sistema degli appalti».
Parole dure che puntano il dito su un problema strutturale: «Un altro uomo è uscito di casa per andare a lavorare e non è più tornato. Sugli appalti serve più sicurezza, bisogna rispettare la vita delle persone».
Il sindacato rilancia la propria azione: «Tutti dicono che bisogna intervenire, ma noi come CGIL stiamo provando a cambiare le cose. Dal prossimo maggio inizieremo a raccogliere firme per una proposta di legge di iniziativa popolare, con l’obiettivo di qualificare e rendere più sicuro il lavoro».
Al centro, la necessità di un cambio culturale: «Serve una nuova visione, in cui le imprese siano impegnate quotidianamente a garantire la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori».
Infine, il messaggio alla famiglia della vittima: «La vita viene sempre prima di tutto. Morire così non è degno di un Paese civile. A chi perde un proprio caro non bastano le parole di cordoglio: servono risposte concrete, in termini di civiltà, giustizia e verità».














