Nel corso del Consiglio regionale odierno, il tema della sanità è tornato al centro del dibattito politico, nonostante non fosse tra i punti all’ordine del giorno. Le opposizioni hanno infatti richiamato l’attenzione sul presunto disavanzo del sistema sanitario pugliese.
A rispondere è stato il consigliere regionale Cosimo Borraccino, che ha ricostruito le cause del deficit sanitario regionale, respingendo le accuse di cattiva gestione.
Secondo Borraccino, il disavanzo deriverebbe principalmente da “minori trasferimenti del Governo rispetto all’adeguamento dei contratti, all’aumento dei costi energetici e all’inflazione”.
Il consigliere ha inoltre difeso il ruolo delle SanitaService, spesso oggetto di critiche politiche: “Non sono la causa del disavanzo, ma al contrario generano risparmi significativi nei bilanci delle ASL grazie al modello pubblico adottato in Puglia”.
Il nodo dei trasferimenti statali
Nel suo intervento, Borraccino ha puntato il dito contro il Governo nazionale guidato da Giorgia Meloni, accusato di non garantire risorse sufficienti alle Regioni.
“Il Governo di centrodestra non assicura i trasferimenti necessari, costringendo le amministrazioni regionali ad aumentare le tasse per coprire il fabbisogno sanitario”, ha dichiarato.
A sostegno della propria posizione, il consigliere ha richiamato anche dati della Corte dei Conti, citando disavanzi sanitari rilevanti in altre regioni italiane, tra cui Lombardia e Piemonte.
“Una questione nazionale”
Borraccino ha sottolineato come l’aumento della spesa sanitaria sia assorbito principalmente da rinnovi contrattuali, farmaci e aggiornamento delle tariffe, senza coperture integrali da parte dello Stato.
“La sanità pubblica è un diritto inviolabile e deve essere garantita con adeguati finanziamenti nazionali”, ha affermato.
La posizione della Regione
Il consigliere ha infine ribadito l’impegno della Regione Puglia, in collaborazione con il presidente regionale, nel migliorare l’accesso alle cure e ridurre le liste d’attesa attraverso piani di intervento specifici.
“Il nostro approccio è basato su responsabilità e tutela dei cittadini, soprattutto dei più fragili”, ha concluso Borraccino, criticando quella che definisce una mancata assunzione di responsabilità da parte del Governo centrale.













