di Domenico Ciquera
Con la regular season ormai alle spalle, è tempo di bilanci per il Taranto Calcio: un’annata complessa, fatta di picchi di rendimento e momenti di difficoltà, in cui la squadra ha mostrato qualità importanti senza però riuscire a mantenere continuità.
Portieri
De Simone (5) non è riuscito a garantire affidabilità nei momenti chiave, mentre Capogna resta senza voto per lo scarso impiego. Martinkus (6) alterna buone giocate a qualche incertezza, soprattutto nelle uscite. Il migliore del reparto è Mastrangelo (7,5), sempre attento e capace di trasmettere sicurezza: potrebbe essere un’arma decisiva nella fase finale.
Difesa
Brunetti (5) paga una stagione complicata, tra problemi fisici e disattenzioni. Cresce invece Konaté (7), protagonista di una seconda parte solida dopo un avvio difficile. Rizzo (6,5) si dimostra affidabile, mentre Guastamacchia (6) risponde presente quando chiamato in causa. Delvino (6+) offre leadership ma è frenato dagli acciacchi.
Spiccano Sansò (8), vera rivelazione per continuità e rendimento, e Hadziosmanovic (8,5), decisivo con corsa e assist. De Rosa (6+) contribuisce alla solidità sulle fasce, mentre Corallini (5,5) resta un prospetto ancora da completare.
Centrocampo
Etchegoyen (5,5) parte bene ma si spegne col passare dei mesi. Calabria (8) è uno degli acquisti più riusciti per impatto e attaccamento alla maglia. Zampa (6) e Incerti (6) svolgono il compito senza brillare, anche a causa degli infortuni.
Di Paolantonio (7,5) è il faro della squadra, mentre Monetti (8) unisce qualità e identità tarantina. Vukoja (8), dopo un inizio fuori ruolo, diventa imprescindibile. Buon contributo anche da S. Russo (6,5) e Marino (6), utile soprattutto nel finale.
Attacco
Il simbolo resta Loiodice (8), decisivo tra gol e assist nonostante qualche critica. Straordinaria la stagione di Losavio (9), leader offensivo con numeri importanti.
Più deludente il rendimento di Imoh (5) e N. Russo (5), mentre Trombino (5,5) prova a chiudere in crescita. Labianca (6) è tra gli under più interessanti. Aguilera (8), nonostante un calo finale, resta uno dei protagonisti della stagione.
Staff tecnico e dirigenza
Danucci (8) lascia tra le polemiche, con una squadra che sotto la sua guida appariva compatta. Panarelli (4) non riesce a dare continuità ai risultati.
La dirigenza (7) paga qualche scelta discutibile, ma ha comunque costruito una base giovane e con prospettive.
Il bilancio finale
Il Taranto chiude la stagione con un mix di rimpianti e segnali incoraggianti. La qualità non manca, ma la discontinuità e alcune decisioni pesano sul rendimento complessivo. Ora però conta solo il presente: i playoff rappresentano un’opportunità concreta per riscattare tutto e trasformare un’annata altalenante in un traguardo importante.














