CONFAPI Taranto torna a chiedere con forza il rilancio dell’Aeroporto di Taranto-Grottaglie, considerato un’infrastruttura strategica per lo sviluppo economico, logistico e industriale dell’intero territorio ionico.
Secondo l’associazione delle piccole e medie imprese, Taranto continua a soffrire un grave deficit infrastrutturale che rischia di penalizzarne ulteriormente la competitività in una fase storica caratterizzata da grandi trasformazioni economiche e industriali.
“Taranto oggi è lontana da tutti e tutto”, sottolinea CONFAPI Taranto, evidenziando come il tema dell’aeroporto non possa più essere affrontato come una semplice questione locale, ma debba essere inserito in una visione strategica più ampia che coinvolga logistica integrata, ZES, portualità, innovazione e attrazione di investimenti.
Per l’associazione, l’assenza di un sistema aeroportuale pienamente funzionale rappresenta un ostacolo concreto alla crescita del territorio e alla sua capacità di collegarsi ai principali flussi economici nazionali e internazionali.
Nel documento viene inoltre ribadita la necessità di aprire una nuova fase di confronto istituzionale con la Regione Puglia e Aeroporti di Puglia, attraverso un tavolo tecnico permanente che coinvolga imprese, enti locali, università, cluster aerospaziali e operatori logistici.
L’obiettivo è definire un percorso condiviso e realistico per valorizzare lo scalo di Grottaglie come infrastruttura “abilitante” per lo sviluppo del territorio.
CONFAPI collega il tema aeroporto anche alle grandi sfide che attendono Taranto nei prossimi anni: dai Giochi del Mediterraneo 2026 alla transizione industriale ed energetica, passando per il rafforzamento del sistema portuale e delle filiere produttive.
“Non si tratta di rivendicare un’opera per principio – si legge nella nota – ma di affermare una visione di sviluppo coerente con le esigenze del territorio e con le strategie nazionali ed europee”.
Il messaggio finale dell’associazione è netto:
“Taranto ha bisogno del suo aeroporto. E il suo aeroporto ha bisogno di una decisione chiara, condivisa e definitiva”.














