Prosegue nel territorio ionico la campagna straordinaria di controlli “anticaporalato” promossa dal Arma dei Carabinieri e coordinata dal Comando Provinciale Carabinieri di Taranto, con l’obiettivo di contrastare sfruttamento della manodopera, lavoro nero e violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Nei giorni scorsi i militari della Stazione Carabinieri di Marina di Ginosa, supportati dal Nucleo Ispettorato del Lavoro di Taranto, hanno effettuato una serie di controlli nel settore agricolo.
Nel corso delle verifiche è stata denunciata in stato di libertà una 53enne di Ginosa, titolare di una ditta individuale operante nel comparto vitivinicolo e ortofrutticolo. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, la donna avrebbe omesso la sorveglianza sanitaria obbligatoria per i dipendenti, sia per le visite mediche preventive che per quelle periodiche previste dalla normativa vigente.
Inoltre, i Carabinieri hanno contestato la mancata formazione e l’assenza di adeguato addestramento di un lavoratore sorpreso alla guida di una macchina agricola senza il previsto titolo abilitativo.
Alla luce delle irregolarità riscontrate, i militari hanno disposto la sospensione cautelare immediata dell’attività.
Nel medesimo servizio ispettivo, a Taranto, è stato denunciato anche un 35enne, ritenuto presunto responsabile di violazioni al Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro. In particolare, secondo gli accertamenti, due lavoratrici non avrebbero ricevuto un’adeguata formazione sui rischi generali e specifici legati alle mansioni svolte.
Nel corso dell’operazione sono stati controllati numerosi lavoratori per verificare la regolarità delle assunzioni. Complessivamente sono state elevate sanzioni amministrative e ammende per circa 20mila euro.
Per tutti gli indagati resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna.














