Torna al centro del dibattito il futuro dello stadio Erasmo Iacovone di Taranto, tra ipotesi di rilancio, nuove funzioni e la procedura di affidamento della gestione. A fare il punto è il sindaco Piero Bitetti, intervenuto ai microfoni di Studio 100, che ha chiarito la posizione dell’amministrazione comunale.
“Frizioni sulla gestione dello stadio? Non so a cosa si faccia riferimento”, ha esordito Bitetti, smorzando le polemiche emerse nelle ultime settimane. Il primo cittadino ha poi ricostruito l’iter amministrativo legato alla proposta avanzata dall’imprenditore Ladisa: “Ladisa avanzò una proposta e noi l’abbiamo dichiarata di pubblica utilità e di pubblico interesse”.
Al centro del progetto non c’è soltanto il calcio, ma una visione più ampia dell’impianto sportivo. “Lo stadio è importante certamente per il calcio, ma anche per altro. Oggi luoghi sportivi come il gioiellino che sarà servono a creare economia e indotto, ma diventano anche spazi per organizzare eventi e concerti”, ha spiegato Bitetti.
Il sindaco ha sottolineato anche una carenza infrastrutturale della città: “Ricordo a me stesso che oggi non abbiamo un luogo vero e proprio dove farli e quindi certamente l’Erasmo Iacovone si presterà a questo tipo di attività, anche grazie alla realizzazione dei parcheggi che stiamo pensando tutt’intorno”.
Un progetto che l’amministrazione considera strategico: “Per noi è un gioiellino da trattare con cura”, ha aggiunto Bitetti, ribadendo l’attenzione del Comune verso la riqualificazione dell’impianto.
Infine, il passaggio sulla futura gestione e sulla procedura pubblica: “I Ladisa sono degli imprenditori seri, con una fama non soltanto locale. La procedura prevede un bando aperto al mondo intero e poi valuteremo le offerte più convenienti per i tarantini”.
La partita, dunque, resta aperta: il Comune punta a trasformare lo stadio in un polo sportivo e culturale capace di generare economia, attrattività e nuovi spazi per la città.
FONTE
Studio 100 – Intervista al sindaco di Taranto Piero Bitetti














