È stato raggiunto un accordo nella vertenza che coinvolge il gruppo Natuzzi S.p.A., realtà simbolo del settore dell’arredamento e del mobile imbottito, interessata da una fase di crisi industriale complessa.
L’intesa prevede il ricorso alla cassa integrazione con una copertura media pari al 62% fino alla fine del 2026 e lo stanziamento da parte dell’azienda di 6 milioni di euro destinati a favorire gli esodi incentivati. Nei prossimi giorni saranno definiti i criteri per individuare la platea dei lavoratori coinvolti.
Secondo quanto dichiarato, si tratta di un passaggio considerato importante per garantire una prima forma di tutela occupazionale e consentire, al tempo stesso, di avviare una fase di riorganizzazione e confronto sul futuro produttivo del gruppo.
L’accordo viene letto come il risultato di un’azione istituzionale che ha visto il coinvolgimento del Governo e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, guidato da Adolfo Urso, insieme all’esecutivo presieduto da Giorgia Meloni.
«Un risultato che dimostra l’attenzione concreta del Governo – viene sottolineato – che ha seguito con responsabilità e determinazione una vertenza che coinvolge centinaia di lavoratori e famiglie».
L’intesa viene definita come un passaggio utile a guadagnare tempo e garantire liquidità immediata, aprendo contestualmente una fase di confronto strategico sul futuro industriale dell’azienda.
«Il Governo continua a dimostrare presenza e concretezza nella difesa del lavoro e del tessuto industriale italiano», si legge nella nota attribuita all’onorevole Dario Iaia, presidente provinciale di Fratelli d’Italia Taranto.














