La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino marocchino di 37 anni, ritenuto presunto responsabile dei reati di violenza aggravata, minacce a pubblico ufficiale, atti persecutori e porto abusivo di arma da taglio.
Il personale della Squadra Volante è intervenuto in un appartamento del centro cittadino dopo la richiesta d’aiuto di una donna terrorizzata dall’ex compagno che, secondo quanto ricostruito, si trovava dietro la porta d’ingresso dell’abitazione e stava tentando violentemente di sfondarla con calci e pugni.
Giunti sul posto, i poliziotti hanno individuato il 37enne che, visibilmente ubriaco, avrebbe iniziato a inveire contro gli agenti.
Dopo alcuni momenti di forte tensione, l’uomo, che non si sarebbe mostrato collaborativo, è stato bloccato e messo in sicurezza all’interno dell’auto di servizio. Gli atteggiamenti aggressivi sarebbero poi proseguiti anche durante il tragitto verso la Questura.
Secondo il racconto della donna, l’ex compagno, mosso da una gelosia ossessiva, avrebbe più volte cercato di aggredirla negli ultimi mesi, provocandole un forte stato d’ansia e costringendola a modificare le proprie abitudini di vita.
Dagli accertamenti effettuati nelle banche dati in uso alle forze di polizia sarebbero inoltre emersi numerosi precedenti a carico del 37enne, già destinatario di un ordine di espulsione emesso nel febbraio 2024.
Al termine delle procedure di rito, e dopo la trasmissione degli atti all’Autorità giudiziaria competente, l’uomo è stato arrestato e condotto presso la locale casa circondariale.
Per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna.














