Attesa alta, ma clima tutt’altro che sereno in casa Taranto alla vigilia della semifinale di ritorno playoff contro l’Apice, in programma domenica alle ore 16 allo stadio Perriello-Zampelli.
A pesare sull’avvicinamento alla gara è soprattutto la decisione legata all’ordine pubblico: trasferta vietata ai residenti in Puglia e accesso limitato a un massimo di cento tifosi non residenti, tutti collocati nel settore ospiti. Una scelta che ha generato forte amarezza nell’ambiente rossoblù, soprattutto considerando che si stimava una presenza ben più ampia, con circa 600 sostenitori pronti a seguire la squadra.
Secondo quanto riportato da Il Quotidiano, la decisione ha provocato la reazione del club ionico, che ha espresso tutta la propria delusione in una nota ufficiale: “Avevamo offerto la massima disponibilità organizzativa, anche sostenendo i costi degli steward, pur di garantire sicurezza e partecipazione. È stata un’occasione di sport persa”.
Non è mancata nemmeno la posizione dell’Apice, che ha espresso solidarietà ai tifosi tarantini parlando di “una decisione che lascia amarezza e danneggia il calcio”.
Taranto senza pubblico, ma con un vantaggio pesante
Sul campo, però, la squadra di Ciro Danucci arriva con un margine importante: il 3-1 conquistato nella gara d’andata allo stadio Italia. Un risultato che permette ai rossoblù di affrontare la trasferta campana con due risultati su tre a disposizione per centrare la finale.
La spinta offensiva del Taranto resta uno dei punti di forza più evidenti di questi playoff. Le reti di Nicola Loiodice e Francesco Losavio, già decisive anche nel turno precedente contro il Canosa, stanno trascinando la squadra in questa fase della stagione. A loro si è aggiunto anche Pablo Aguilera, tornato al gol nel momento più importante.
Numeri da squadra in crescita
Il percorso recente conferma il buon momento dei rossoblù: nel 2026 la squadra ha raccolto un ruolino di marcia estremamente positivo, con una sola sconfitta in Coppa Italia e un numero elevato di vittorie tra campionato e playoff, a fronte di pochi pareggi complessivi.
Dati che fotografano una formazione in crescita, capace di trovare continuità proprio nella fase decisiva della stagione.
Un solo obiettivo: la finale
Nonostante il vantaggio e il buon momento, in casa Taranto non si fanno calcoli. L’obiettivo è chiaro: superare l’Apice e conquistare la finale playoff.
Resta però un ultimo ostacolo oltre il campo: dall’altra parte del tabellone, Matese e Gladiator si giocano l’altra semifinale. All’andata hanno prevalso i campani del Gladiator per 3-2, ma tutto è ancora aperto.
Solo dopo il fischio finale di domenica il Taranto saprà chi affronterà nell’ultimo atto della corsa alla promozione.














