Il silenzio dei giorni successivi alla finale playoff ha lasciato spazio alle parole. Parole cariche di amarezza, ma anche di gratitudine, responsabilità e appartenenza. A parlare è il capitano del Taranto, Loiodice, che ha scelto di rivolgersi direttamente alla città attraverso una lettera affidata ai social, dopo la dolorosa sconfitta che ha spento il sogno della promozione.
«Adesso, a mente serena, sento il bisogno di dire due parole a tutte quelle persone che in questi giorni mi sono state vicine», esordisce il calciatore, dando voce a un sentimento condiviso da tutto l’ambiente rossoblù.
La ferita per l’epilogo della stagione resta aperta. «La delusione per come è finita è enorme. Abbiamo giocato una finale playoff e purtroppo non è andata come tutti noi speravamo. Il dispiacere che provo è lo stesso che stanno provando tutti i tifosi e tutta la città di Taranto», scrive Loiodice, sottolineando come il dolore non riguardi soltanto il gruppo squadra ma un’intera comunità che aveva riposto grandi speranze in quel traguardo.
Il capitano parla anche a nome dello spogliatoio e rivendica il percorso compiuto insieme ai compagni. «Abbiamo dato tutto quello che avevamo. Sappiamo che forse si poteva fare qualcosa in più, ma una cosa è certa: non è mai mancato l’impegno, la voglia e il sacrificio. Abbiamo lasciato tutto sul campo».
Parole che non cancellano gli errori o i rimpianti, ma che testimoniano la volontà di assumersi le proprie responsabilità senza cercare alibi. Loiodice sceglie inoltre la strada della comprensione nei confronti di una tifoseria ferita dalla delusione sportiva.
«Voglio ringraziare tutte le persone che mi hanno scritto in questi giorni, soprattutto i tarantini. Per quanto accaduto, non porto rancore verso nessuno. Capisco la delusione e l’amarezza, perché sono sentimenti che provo anch’io, e per questo non mi sento di condannare nessuno».
Un passaggio che evidenzia il forte legame costruito con la piazza in pochi mesi. Arrivato a stagione in corso, il numero dieci rossoblù ricorda le difficoltà affrontate lungo il cammino.
«Tra infortuni e altre difficoltà non sempre sono riuscito a esprimermi al meglio. Ma anche nei momenti più complicati ho sempre cercato di dare tutto me stesso, senza mai tirarmi indietro e senza mollare un solo centimetro. Di questo vado fiero».
Infine, uno sguardo rivolto al futuro. Loiodice non nasconde il desiderio di proseguire la propria avventura in rossoblù.
«Chi mi conosce sa che davanti alle difficoltà non mi nascondo e non scappo mai. Se la società vorrà continuare con me, io sarò pronto con ancora più determinazione. Indossare questa maglia e portare la fascia da capitano è un onore e il mio desiderio è continuare a lottare per questi colori».
L’ultimo pensiero è per il popolo tarantino, che anche nei giorni più difficili gli ha fatto sentire vicinanza e affetto.
«Ai tarantini voglio dire semplicemente grazie. Anche nel dolore e nella delusione mi avete fatto sentire il vostro affetto e mi avete dimostrato di aver capito che tipo di persona sono: uno che non si risparmia mai e che, finché avrà gli scarpini ai piedi, continuerà a dare tutto se stesso».
Una lettera che sa di promessa e di appartenenza. Nel momento più amaro della stagione, il capitano sceglie di metterci il volto e il cuore. E saluta così la sua gente: «Grazie ancora a tutti. Ci vediamo presto».














