Dopo un ottimo avvio di stagione, il Sava rinforza il proprio organico con un nuovo portiere. La società biancorossa ha ufficializzato l’arrivo di Antonio Oliva, estremo difensore classe 2000, protagonista negli anni di diverse esperienze tra Serie D ed Eccellenza.
Nel curriculum del nuovo portiere del Sava figurano le esperienze con Rotonda, Messina, Sorrento e Campobasso, con cui ha conquistato anche la vittoria del campionato di Serie D. Successivamente Oliva ha vestito le maglie di Muravera e Massafra, maturando ulteriore esperienza nel campionato di Eccellenza.
Per il classe 2000 si tratta soprattutto di un ritorno al calcio giocato dopo tre anni lontano dai campi.
«Avevo necessità di tornare in campo»
«Non giocavo da tre anni e ho sentito la necessità di tornare in campo», racconta Oliva nelle sue prime dichiarazioni da nuovo giocatore del Sava.
Il portiere ha poi rivolto un ringraziamento al direttore generale Luigi Pichierri: «Colgo l’occasione per ringraziare il DG Luigi Pichierri con cui ho trovato subito un punto d’accordo. Ora voglio ritrovare la forma fisica e vedere come andrà».
Il gruppo e i nuovi compagni
Oliva ha trovato un ambiente che conosce già in parte e che, nelle sue prime impressioni, lo ha accolto nel migliore dei modi.
«Ho trovato un gruppo squadra fantastico: la maggior parte dei compagni li conosco», spiega il portiere, che si sofferma anche sui colleghi di reparto e sullo staff tecnico.
«Per quanto riguarda Miccoli è un grande portiere con cui ho giocato, per un mese, anche nel Massafra. Taglio è un bravissimo ragazzo. E poi c’è il preparatore Lafortezza che mi ha già allenato ai tempi degli Allievi del Tranto: è molto preparato».
«Voglio dimostrare che la società non ha sbagliato»
Il nuovo portiere del Sava è consapevole del percorso che lo attende dopo tre anni di inattività e vuole affrontarlo con gradualità e massimo impegno.
«Metterò tutto l’impegno del mondo per dimostrare che la società non ha sbagliato la scelta», sottolinea Oliva.
L’obiettivo è ritrovare progressivamente la condizione migliore: «Voglio lavorare al meglio e con intelligenza visti i tre anni lontano dai campi».
Una scelta dettata anche dalla voglia di tornare a vivere le emozioni del calcio: «Se ho fatto questa scelta è per rivivere emozioni: il calcio, oltre ad essere il mio lavoro, mi ha anche aiutato tanto».
Infine, Oliva guarda al futuro con entusiasmo e determinazione: «Spero vada tutto per il meglio e di tornare ai miei livelli standard».















