Nessun passo indietro, anzi. Dopo la delusione per la mancata promozione in Serie D, la famiglia Ladisa sceglie di rilanciare il proprio progetto sportivo, confermando la volontà di proseguire alla guida del Taranto e di programmare il futuro partendo dal campionato di Eccellenza. È quanto emerge dall’analisi pubblicata da Vito Di Noi sul Quotidiano, che fotografa il momento della società rossoblù tra ambizioni, programmi e questioni ancora aperte.
Le speranze di un ripescaggio nella categoria superiore appaiono ridotte al minimo. Secondo quanto riportato, mancherebbero infatti i requisiti necessari per sostenere una candidatura credibile. A pesare sarebbero sia le conseguenze disciplinari derivanti dagli incidenti verificatisi dopo la sfida con il Gladiator, sia la limitata anzianità federale del sodalizio guidato dai Ladisa, nato meno di un anno fa.
La società continua comunque a monitorare gli sviluppi, confidando in un’eventuale soluzione straordinaria che possa tenere conto della storia e del blasone del Taranto. Tuttavia, il regolamento attuale lascia pochi margini e rende improbabile un approdo in Serie D attraverso vie alternative.
Per questo motivo l’attenzione della dirigenza è già rivolta alla prossima stagione. Dopo la chiusura delle pratiche amministrative e di bilancio, sarà il momento delle scelte tecniche. In quest’ottica, il direttore sportivo Danilo Pagni appare sempre più vicino alla conferma. La proprietà avrebbe apprezzato il lavoro svolto negli ultimi mesi, in particolare nella gestione delle rescissioni contrattuali e nella pianificazione della nuova squadra.
Diversa, invece, la situazione di Ciro Danucci. I rapporti tra il tecnico e la società sarebbero rimasti complessi nonostante il ritorno in panchina, e le possibilità di una permanenza sembrano oggi limitate. A confermare questa ipotesi vi sarebbero anche alcuni contatti avviati dalla dirigenza con altri allenatori, tra cui Nicola Ragno e Francesco Farina. Parallelamente, Pagni starebbe valutando profili di alto livello per la categoria, con l’obiettivo di costruire una squadra capace di puntare immediatamente al salto di categoria.
Ma il tema più importante per il futuro del club potrebbe essere un altro: il nuovo stadio Erasmo Iacovone. La gestione dell’impianto rappresenta infatti uno dei cardini del progetto imprenditoriale della proprietà. Dal 4 settembre la struttura tornerà nella disponibilità dell’Amministrazione comunale e proprio su questo fronte proseguono le interlocuzioni istituzionali.
Nel comunicato diffuso dalla società viene infatti sottolineata la volontà di portare avanti il percorso per la partnership pubblico-privata relativa alla gestione dello stadio, attraverso il completamento del piano economico-finanziario e il confronto con Comune ed enti competenti.
Un passaggio tutt’altro che secondario. Già nei mesi scorsi il presidente Sebastiano Ladisa aveva lasciato intendere come la gestione dello Iacovone fosse una condizione fondamentale per la prosecuzione del progetto sportivo. Da qui la volontà di accelerare i tempi e arrivare all’inaugurazione dell’impianto prima del 15 novembre.
Nel frattempo, il Taranto ha presentato ricorso in Appello per ottenere una riduzione delle sanzioni legate agli incidenti verificatisi durante la finale playoff. Un ulteriore tassello in una fase delicata ma decisiva per il futuro rossoblù, con la proprietà che, nonostante la delusione, ha scelto di restare e programmare un nuovo tentativo di risalita.














