di Maurizio Mazzarella
Manca ormai poco all’accensione del tripode dei XX Giochi del Mediterraneo e Taranto si prepara a vivere uno degli appuntamenti sportivi più importanti della sua storia recente. A cinquanta giorni dalla cerimonia inaugurale, istituzioni nazionali, organizzatori e rappresentanti del mondo sportivo si sono ritrovati per fare il punto sullo stato dei lavori, sulle opere ormai prossime al completamento e sul valore che la manifestazione lascerà al territorio.
Ad aprire la conferenza stampa è stato Massimo Ferrarese, presidente del Comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 e commissario straordinario del Governo, che ha rivolto un ringraziamento a tutte le persone impegnate quotidianamente nell’organizzazione dell’evento.
«Ringrazio le autorità presenti, ma soprattutto tutte le persone che lavorano ogni giorno senza avere i riflettori puntati addosso. È un momento di grande responsabilità.»
Ferrarese ha ribadito come la manifestazione rappresenti un’opportunità destinata ad andare ben oltre l’aspetto agonistico.
«Questi Giochi rappresentano un progetto di crescita, nel quale Taranto sarà protagonista e avrà un’importante eredità strutturale.»
Il presidente del Comitato organizzatore ha poi tracciato un bilancio sull’avanzamento delle opere, sottolineando il rispetto dei tempi e delle risorse economiche.
«Stiamo per terminare le grandi opere. Il Governo ci ha dato la possibilità di lavorare in serenità e per questo ringrazio il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i ministri Tommaso Foti e Andrea Abodi, che ci sono sempre stati vicini.»
Entrando nel dettaglio, Ferrarese ha evidenziato il percorso compiuto negli ultimi due anni.
«Dal decreto dell’agosto 2024 siamo partiti e in 22 mesi siamo giunti alla fine. Siamo soddisfatti delle piscine, dello Stadio Erasmo Iacovone e di tutte le altre opere. Siamo partiti con 275 milioni di euro e non abbiamo speso un euro in più. Replico così alle tante stupidaggini che sto sentendo.»
L’annuncio più accolto dagli applausi è stato quello relativo alla cerimonia inaugurale del 21 agosto.
«Ho avuto la notizia ufficiale che la vendita dei tagliandi per la cerimonia inaugurale allo Stadio Erasmo Iacovone è sold out. Per me e per tutti noi questo è motivo di orgoglio.»
Durante la conferenza è stata presentata anche la medaglia ufficiale dei Giochi. A illustrarne il significato è stato Carlo Molfetta, direttore generale della manifestazione, che ne ha evidenziato il forte valore simbolico.
«La medaglia è il simbolo di una manifestazione di questo tipo. Sono stati importanti la grandezza e il peso, perché ogni atleta deve ricordare tutto il sacrificio compiuto mentre la indossa.»
Per Molfetta, il riconoscimento rappresenta il premio di un percorso fatto di sacrificio, dedizione e impegno, destinato a rimanere nella memoria di ogni atleta.
Il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi ha ricordato il lavoro svolto dal Governo fin dall’inizio del progetto, soffermandosi anche sulla figura di Davide Tizzano, presidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, recentemente scomparso.
«Parto dai ringraziamenti a tutti. Come Governo abbiamo lavorato fin da subito per questo evento.»
«Voglio ricordare Davide Tizzano, che non c’è più. Abbiamo perso un grande dirigente e un grande atleta. Nel percorso sono stati fondamentali la Marina Militare e Sport e Salute: c’è stato un vero spirito di gruppo.»
Il ministro ha quindi sottolineato il valore internazionale della manifestazione.
«Pensiamo ai Giochi, ma anche all’eredità che rimarrà. L’Italia dimostra di poter ospitare il mondo. I Giochi del Mediterraneo significano coesione e pace, gli atleti saranno accolti nel migliore dei modi e sarà un nuovo modo di concepire il Mediterraneo.»
Infine ha ricordato il lavoro compiuto negli ultimi anni.
«Dal 2023, per quanto abbiamo trovato, siamo partiti praticamente da zero, realizzando tutto nel massimo rispetto della sicurezza.»
Il ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, ha posto l’accento sulla qualità delle opere e sul loro futuro utilizzo.
«La Zecca dello Stato ha fatto un lavoro eccellente, nel classico stile italiano. Ho letto troppe critiche che ritengo ingenerose. Saranno tutti coloro che parteciperanno a rendere belli questi Giochi. Lo sport unisce dove la politica divide.»
Foti ha inoltre ricordato l’impegno economico dello Stato.
«L’intervento del Governo riguarda l’intera regione Puglia. Il Comune di Taranto ha ricevuto complessivamente 306 milioni di euro. Ai cittadini saranno consegnate tutte le opere previste: le infrastrutture resteranno come eredità del territorio e mi auguro che possano avvicinare sempre più giovani alla pratica sportiva.»
Per il presidente del CONI, Luciano Bonfiglio, Taranto rappresenta un altro tassello della capacità organizzativa italiana nel panorama internazionale.
«Il cantiere dello sport non si chiude: dopo Milano-Cortina ci sono i Giochi del Mediterraneo. Questi eventi ci portano al centro del mondo e dimostrano che l’Italia è il secondo Paese al mondo nell’organizzazione di grandi eventi.»
Bonfiglio ha aggiunto che il vero successo sarà rappresentato dall’aumento della pratica sportiva tra i giovani.
«Grazie alle strutture realizzate e al lavoro di tutte le persone coinvolte arriveremo pronti alla manifestazione. L’importante è arrivare sulla linea di partenza.»
Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha invece rivolto un messaggio direttamente ai cittadini.
«Voglio mettere la medaglia al collo dei tarantini. Taranto ha bisogno di speranza e i Giochi del Mediterraneo consentiranno a tutti di conoscere la bellezza della città.»
Secondo Decaro, l’evento rappresenta una straordinaria occasione per rafforzare il senso di comunità e valorizzare il territorio.
A chiudere gli interventi è stato il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, che ha evidenziato il valore sociale della manifestazione.
«È un orgoglio per me, da sindaco di Taranto, legare il nome della città a questa manifestazione. Lo sport ci ha consentito di superare sterili divisioni e tutti hanno dato il proprio contributo: il gioco di squadra sta portando speranza a Taranto.»
Bitetti ha quindi auspicato che l’eredità dei Giochi non sia soltanto infrastrutturale.
«La città deve essere messa nelle condizioni di svilupparsi anche sul piano dei trasporti, dei servizi e della viabilità. Mi auguro inoltre che le risorse che resteranno possano essere destinate ai centri sportivi delle parrocchie e del carcere, con l’inclusione sempre al centro dell’azione.»
Con il completamento ormai imminente delle principali opere sportive e il tutto esaurito già registrato per la cerimonia inaugurale, Taranto entra ufficialmente nella fase finale del conto alla rovescia. L’obiettivo condiviso da istituzioni e organizzatori è quello di consegnare al Mediterraneo un’edizione dei Giochi capace di lasciare un segno non soltanto nello sport, ma anche nello sviluppo della città e dell’intera regione.














