Ancora in rossoblù, con l’obiettivo di dare il proprio contributo alla conquista della Serie D. Riccardo Corallini si prepara ad affrontare una nuova stagione con la maglia del Taranto e lo fa con entusiasmo e con la consapevolezza di poter essere protagonista nel progetto della formazione guidata da Alberto Giuliatto.
Il giovane difensore romano, classe 2007, compirà 19 anni mercoledì prossimo, in occasione dell’ultimo allenamento congiunto del Taranto nel ritiro di Chianciano Terme. Nelle prime due uscite stagionali, la partitella in famiglia e il test contro la Rappresentativa della Val di Chiana, Giuliatto gli ha concesso spazio e continuità, in una fase della preparazione nella quale il tecnico sta valutando caratteristiche e condizione dell’intero gruppo.
«Preparazione tosta, ma stiamo lavorando bene»
Corallini traccia un primo bilancio positivo del lavoro svolto in ritiro.
«È una preparazione molto tosta. Abbiamo lavorato tanto e bene, sinora sta andando tutto al meglio e poi tra noi compagni si è creata una bella intesa, non solo in campo ma anche fuori. Questa è una rosa composta da giocatori di qualità e con i nuovi si è formata subito una bella alchimia».
Arrivato in rossoblù lo scorso novembre, il giovane terzino ha trovato spazio nella prima parte della sua esperienza tarantina, prima di vivere un periodo caratterizzato da un minutaggio inferiore. Un passaggio che, però, considera parte integrante del proprio percorso di crescita.
«Non è facile giocare in ambienti del genere e ho imparato a gestire meglio le emozioni e il mio carattere», racconta.
Ora l’obiettivo personale è aumentare il proprio spazio, ma senza perdere di vista la priorità della squadra.
«Sicuramente vorrei giocare più partite e mettermi maggiormente in mostra. L’obiettivo individuale, però, passa in secondo piano, perché conta vincere il campionato».
Un punto di riferimento per i giovani
Tra i confermati della rosa della passata stagione, Corallini è anche uno dei giocatori chiamati a rappresentare un riferimento per i nuovi under arrivati in estate.
Il messaggio rivolto ai compagni più giovani è legato soprattutto alla responsabilità di indossare la maglia rossoblù.
«Ai compagni più giovani ho detto che quando si è chiamati a rappresentare una piazza come Taranto vuol dire che ci sono qualità e valori».
Un ruolo che il giovane difensore può svolgere anche grazie all’esperienza maturata nei mesi trascorsi in rossoblù.
«Giuliatto? I suoi consigli sono preziosi»
Particolarmente importante è anche il rapporto instaurato con il tecnico Alberto Giuliatto, che da calciatore ricopriva proprio il ruolo di difensore.
«Mi dà ottimi consigli, anche perché ricopro lo stesso ruolo che aveva quando giocava. Le sue indicazioni sono preziose e per me rappresentano un aiuto molto importante».
Una figura tecnica che può quindi accompagnare Corallini nel percorso di crescita, mettendo a disposizione anche l’esperienza maturata direttamente sul campo.
Il sogno dello Iacovone
Tra gli stimoli più forti per il giovane rossoblù c’è anche il nuovo stadio Iacovone, destinato a rappresentare uno dei simboli della nuova stagione tarantina.
Corallini racconta l’emozione provata dopo aver visto sui social alcune immagini del nuovo impianto.
«L’altro giorno, scorrendo alcune foto e dei video sui social mi è capitato di vederlo e ho provato un brivido. Sarebbe un sogno potervi giocare il maggior numero possibile di partite».
Un sogno che passa attraverso il lavoro quotidiano e la nuova stagione, con Corallini, come dichiarato in questa intrervista rilascata a L’Edicola, pronto a giocarsi le proprie chance e a mettere le proprie qualità al servizio del Taranto.














