Saranno raccontati attraverso un imponente dispositivo televisivo i XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, in programma dal 21 agosto al 3 settembre. A occuparsi della produzione broadcast di una parte significativa dell’evento sarà Gravity Media Italy, operatore specializzato nella live production e nelle grandi manifestazioni sportive internazionali.
Taranto si prepara ad accogliere 26 nazioni provenienti da Europa, Africa e Asia, con 3.858 atleti iscritti, che potrebbero arrivare a circa 4.500 considerando delegazioni e qualificati. Gli sport in programma saranno 33, con competizioni distribuite tra Taranto e numerosi comuni pugliesi.
La ventesima edizione dei Giochi, seconda manifestazione multisportiva dell’area mediterranea per importanza dopo i Giochi Olimpici e organizzata sotto l’egida dell’International Committee of Mediterranean Games, rappresenta anche una grande vetrina internazionale per il territorio pugliese.
La cerimonia inaugurale è prevista il 21 agosto allo stadio Erasmo Iacovone, completamente rinnovato in occasione della manifestazione e destinato a diventare uno dei simboli della trasformazione infrastrutturale di Taranto.
Un dispositivo broadcast imponente
Sul fronte televisivo, la RAI, in qualità di host broadcaster, garantirà oltre 100 ore complessive di programmazione tra Rai 2, Rai Sport e RaiPlay, con circa 55 ore di diretta previste su Rai Sport.
In questo articolato sistema di produzione si inserisce il lavoro di Gravity Media Italy, che ha predisposto un apparato tecnologico e organizzativo di particolare complessità. Complessivamente saranno coinvolte circa 150 risorse professionali.
Il progetto prevede l’impiego di sette regie mobili (OB Van), ciascuna affiancata da squadre composte da oltre venti professionisti. Le unità lavoreranno contemporaneamente nelle diverse sedi di gara, con un regista Gravity Media Italy a coordinare ciascuna produzione.
Gli impianti saranno mediamente coperti da almeno otto telecamere, mentre per le discipline outdoor saranno utilizzate anche telecamere montate su moto, droni e mezzi nautici, con l’obiettivo di garantire immagini spettacolari e una narrazione immersiva delle competizioni.
Gravity Media Italy seguirà, nell’arco delle due settimane di gare, diverse discipline: tennis, ciclismo, triathlon, roller marathon, half marathon, tiro al piattello, canoa e kayak, canottaggio, vela e football.
Cologno Monzese cuore tecnologico della produzione
Un ruolo strategico sarà affidato alla sede di Gravity Media Italy di Cologno Monzese, individuata come International Broadcasting Center (IBC). Qui confluiranno i segnali provenienti dalle diverse venue pugliesi, che saranno successivamente distribuiti ai broadcaster che hanno acquisito i diritti televisivi della manifestazione.
I collegamenti in 5G saranno utilizzati come sistema di backup per garantire continuità e affidabilità nella trasmissione dei segnali.
Il team realizzerà inoltre quotidianamente 45 minuti di highlights, attraverso una struttura dedicata composta da quattro montatori e uno staff di 15 tecnici. Un lavoro pensato per raccontare giorno dopo giorno i momenti più significativi delle competizioni e le prestazioni degli atleti.
«Una sfida produttiva di assoluto livello internazionale»
«I Giochi del Mediterraneo rappresentano una sfida produttiva di assoluto livello internazionale – ha dichiarato Claudio Cavallotti, amministratore delegato di Gravity Media Italy –. Metteremo in campo competenze, tecnologie e professionalità maturate nei più importanti eventi sportivi globali per offrire una copertura televisiva all’altezza dell’importanza dei Giochi».
Cavallotti ha sottolineato la complessità del progetto, caratterizzato dalla presenza contemporanea di sette regie mobili, decine di professionisti sul territorio e una struttura centrale incaricata di coordinare l’intero flusso produttivo.
«Ogni dettaglio è stato progettato per garantire qualità, affidabilità e continuità del servizio – ha aggiunto – grazie anche a una squadra di oltre 150 professionisti che si muoveranno sul territorio pugliese in una finestra temporale molto ristretta».
L’obiettivo, ha concluso l’amministratore delegato, non sarà soltanto quello di raccontare le competizioni, ma anche «il valore umano e culturale che i Giochi del Mediterraneo rappresentano». Taranto, dunque, sarà protagonista anche attraverso le immagini che raggiungeranno il pubblico internazionale, offrendo una vetrina per la città, i nuovi impianti sportivi e l’organizzazione italiana della manifestazione.














