Oltre 100 ore di programmazione, 33 discipline distribuite su 28 campi di gara e una copertura multipiattaforma affidata a Rai 2, Raisport e RaiPlay. È lo sforzo messo in campo dalla Rai per raccontare i XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, al via domani e in programma fino al 3 settembre. Un impegno definito dai vertici di Raisport «degno di una Olimpiade», perché, come sottolineato dal direttore Marco Lollobrigida, «i Giochi del Mediterraneo sono una piccola Olimpiade».
La cerimonia inaugurale sarà trasmessa domani in diretta su Rai 2 dalle 20, con il commento affidato ad Angelo Mellone, direttore Intrattenimento Day Time, e Arianna Secondini, vicedirettrice di Raisport. Sarà proprio Raisport il cuore della programmazione sportiva, con circa 50 ore dedicate alle competizioni, agli approfondimenti e alle cronache delle diverse discipline. Altri contenuti saranno disponibili su RaiPlay, per circa 30 ore complessive, mentre la Tgr Puglia contribuirà al racconto del territorio.
«Sugli grandi eventi siamo i più bravi e lo confermano gli ascolti degli ultimi eventi trasmessi – ha sottolineato Lollobrigida –. Sono orgoglioso di poter raccontare i Giochi del Mediterraneo. Sarà un grande lavoro di squadra per cesellare cento ore di programmazione».
Il direttore di Raisport ha inoltre evidenziato il valore dell’appuntamento anche come occasione per mostrare al pubblico una Taranto diversa. «Una città di una bellezza disarmante, che non è solo l’Ilva», ha sottolineato Lollobrigida, rimarcando la volontà di raccontare non soltanto le gare, ma anche il territorio che ospita la manifestazione.
Una copertura costruita con una vera e propria logica olimpica. «Raisport seguirà le gare dalla mattina – ha spiegato il vicedirettore Riccardo Pescante –. La sera si potrà rivedere il meglio della giornata sulle altre reti Rai. I Giochi sono un grandissimo evento, né più né meno dei Giochi Olimpici».
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla conoscenza della città e della sua storia. Arianna Secondini ha infatti voluto visitare il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, soffermandosi sull’Atleta di Taranto, uno dei simboli più importanti del patrimonio storico e culturale della città.
«Ho voluto subito entrare nel clima della città – ha raccontato Secondini –. Ho visitato il museo e ho voluto conoscere il culto dell’Atleta di Taranto, per comprendere meglio il luogo che ci apprestiamo a raccontare».
Per Angelo Mellone, tarantino, l’appuntamento assume anche un significato personale. «Quando sono stato chiamato non ho esitato a rispondere sì. Sono molto legato a questa città e per me è un onore poter partecipare a questo appuntamento».
Mellone e Secondini saranno dunque le voci della cerimonia inaugurale, chiamate a raccontare l’avvio della ventesima edizione dei Giochi e il rapporto tra Taranto, lo sport e il Mediterraneo.
«Sentiamo un’atmosfera meravigliosa – ha concluso Secondini –. Tutti noi ci rendiamo conto che sta per succedere qualcosa di meraviglioso. Sarà una cerimonia bellissima da raccontare».















