L’Italia continua a macinare medaglie ai Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, ma accanto ai risultati degli azzurri c’è un altro protagonista che sta conquistando la scena: il pubblico. La terza giornata di gare ha confermato il grande entusiasmo che accompagna la manifestazione, con gli impianti tarantini sempre più pieni e un’atmosfera da grande evento sportivo.
Il dato complessivo dell’Italia è eloquente: al termine della giornata di lunedì 24 agosto il medagliere azzurro conta 54 medaglie, frutto di 19 ori, 21 argenti e 14 bronzi. Una raccolta straordinaria che permette all’Italia Team di consolidare il primo posto.
A impreziosire la giornata sono state soprattutto le prestazioni del nuoto, capace di conquistare nove medaglie, con quattro ori firmati da Noemi Cesarano negli 800 stile libero, Lisa Angiolini nei 50 rana, Giada Alzetta nei 400 misti e Alberto Razzetti nei 400 misti. Tre gli argenti, con Gabriele Mancini nei 50 rana, Chiara Tarantino nei 100 stile libero e Anna Pirovano nei 400 misti, e due i bronzi.
Ma al Palazzetto del Nuoto Torre d’Ayala non sono state soltanto le medaglie a fare spettacolo. Le tribune hanno accompagnato ogni finale con applausi, entusiasmo e un tifo costante, trasformando le gare in una vera festa azzurra. L’impianto si conferma così uno dei luoghi simbolo di questi Giochi, con il pubblico sempre più coinvolto dalle imprese dei nuotatori italiani.
Entusiasmo alle stelle anche al PalaRicciardi, dove la scherma ha salutato i Giochi del Mediterraneo con un bottino complessivo di quattro medaglie. Dopo l’oro di Roberta Marzani nella spada femminile, il fioretto ha regalato altre tre soddisfazioni: argento per Davide Filippi, bronzo per Giulio Lombardi e bronzo per Irene Bertini.
Anche qui il pubblico ha avuto un ruolo importante, accompagnando gli assalti con grande partecipazione. Filippi ha raggiunto la finale maschile, arrendendosi 15-12 all’egiziano Mohamed Hamza, mentre Lombardi ha conquistato il bronzo. Bertini, invece, ha superato il derby italiano con Matilde Molinari prima di fermarsi in semifinale contro Sara Amr Hossny.
Atmosfera altrettanto coinvolgente al PalaMazzola, dove l’Italia della pallavolo maschile ha firmato il terzo successo consecutivo superando la Serbia 3-0, con parziali di 25-19, 38-36 e 25-21. Un match combattutissimo soprattutto nel secondo set, durato ben 50 minuti e chiuso sul 38-36.
Il pubblico del PalaMazzola ha seguito ogni scambio con grande partecipazione, spingendo gli azzurri di Vincenzo Fanizza nei momenti più delicati. A trascinare l’Italia è stato Diego Frascio, autore di 19 punti, mentre Orioli e Pellacani hanno chiuso a quota 9.
Non è andata invece bene all’Italia del calcio. Al Franco Fanuzzi di Brindisi, gli azzurrini sono stati battuti 3-1 dall’Algeria nella seconda giornata del Gruppo B. Dopo il vantaggio algerino di Lahlou Akhrib al 18’, l’Italia aveva trovato il pareggio al 65’ grazie all’autogol di Issam Abdelhamid Naim. Nel finale, però, Ben Ahmed Kohili e Mohamed Bouderbala hanno firmato le reti del 2-1 e del definitivo 3-1.
L’Algeria sale così a sei punti e conquista matematicamente la semifinale, mentre l’Italia resta a quota uno. Gli azzurrini si giocheranno tutto mercoledì 26 agosto contro il Kosovo allo stadio Erasmo Iacovone di Taranto.
Intanto arrivano anche le prime medaglie italiane dalle bocce, con i bronzi di Diego Verganti e Gaia Gamba nel tiro progressivo del volo. Verganti ha chiuso terzo insieme allo sloveno Urban Hiti, mentre Gamba ha conquistato il bronzo battendo 31-29 la croata Ria Vojkovic.
L’Italia ha inoltre centrato diverse finali e semifinali nelle altre discipline. Nel badminton quattro azzurri hanno raggiunto i quarti, mentre nelle bocce sono arrivate importanti qualificazioni alle finali di pétanque e raffa. Nella lotta Laura Godino è approdata alla finale dei -68 kg, assicurandosi almeno l’argento. Nel pugilato hanno raggiunto le semifinali Irma Testa, Martina Vassallo, Melissa Gemini e Gabriele Guidi Rontani, tutti già certi di una medaglia.
La giornata si chiude dunque con un’Italia protagonista dentro e fuori dai campi di gara. Le 54 medaglie sono il simbolo del rendimento sportivo, ma il colpo d’occhio del pubblico al PalaRicciardi, al PalaMazzola e al Torre d’Ayala racconta anche il successo della manifestazione sul piano dell’entusiasmo e della partecipazione. Taranto 2026 entra sempre più nel vivo e gli spalti, giorno dopo giorno, diventano parte integrante dello spettacolo.














