Il collegamento tra la futura strada regionale Taranto-Avetrana e la viabilità esistente torna al centro del dibattito politico tarantino. A intervenire è il consigliere regionale del Partito Democratico, Cosimo Borraccino, che riconosce la necessità dell’intervento, ma contesta l’indirizzo delle richieste avanzate nei giorni scorsi da alcuni consiglieri comunali di opposizione di centrodestra.
«Il problema posto rappresenta una reale esigenza per la futura piena fruibilità della realizzanda strada regionale Taranto-Avetrana. Ma sbagliano clamorosamente obiettivo», afferma Borraccino.
Secondo il consigliere regionale, infatti, la Strada Regionale 8 è un’infrastruttura di oltre 40 chilometri finanziata dalla Regione Puglia attraverso risorse provenienti dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC), nell’ambito dell’accordo sottoscritto nel dicembre 2024 dall’allora presidente della Regione Michele Emiliano e dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
«Per il completamento della strada regionale 8, le risorse saranno a carico della Regione – spiega Borraccino – ma per il collegamento tra la nuova arteria e la viabilità esistente toccherà al Governo finanziare l’intervento con risorse aggiuntive».
Da qui la critica agli esponenti del centrodestra tarantino. Per Borraccino, invece di sollecitare l’Amministrazione comunale di Taranto a convocare un tavolo con la Regione, i consiglieri di opposizione dovrebbero rivolgersi direttamente ai parlamentari dei propri partiti.
«Farebbero bene a chiedere ai parlamentari dei propri partiti di impegnarsi per finanziare l’intervento nella prossima legge di bilancio», sostiene il consigliere regionale Pd.
Borraccino richiama inoltre il quadro complessivo delle risorse destinate al territorio. «Regione Puglia sta finanziando sempre a valere su FSC, che sono fondi nazionali», sottolinea, invitando quindi a inserire la questione della viabilità all’interno di una più ampia strategia per il rilancio dell’area tarantina.
«La richiesta deve andare nell’ambito della complessiva vertenza per il rilancio dell’area di crisi industriale tarantina», aggiunge.
Nel ragionamento del consigliere regionale entra anche il tema della ZES, alla luce dell’annunciata estensione del modello a livello nazionale.
«Il presidente del Consiglio ha annunciato l’estensione del modello ZES a tutta Italia. Quindi si giustificherebbe una ZES rafforzata solo per l’area Jonica», afferma Borraccino, indicando nella questione un ulteriore fronte sul quale costruire un’azione politica condivisa.
L’appello è quindi alla collaborazione tra le diverse forze politiche e istituzionali. «Su questo dobbiamo lavorare insieme, ed io ci sto, da subito, a fare la mia parte», conclude il consigliere regionale.
Borraccino avverte infine il centrodestra tarantino sui rischi di una contrapposizione politica che, a suo giudizio, potrebbe non produrre risultati concreti per il territorio.
«Se non farà ciò, il centrodestra tarantino rischierà di dispensare consigli che rischiano di rivelarsi un boomerang. Servono azioni unitarie per il buon governo del nostro territorio e non tentativi d’innalzare polveroni mediatici, che non servono ai cittadini».
La conclusione è affidata a un invito alla collaborazione: «Costruiamo insieme ponti, anziché alzare muri».














