Un riconoscimento assegnato «in segno di apprezzamento e riconoscenza per il suo tangibile e significativo apporto nel promuovere una migliore comprensione reciproca e amichevoli relazioni fra i popoli di tutto il mondo». Il Rotary Club Taranto conferisce a Massimo Ferrarese la Paul Harris Fellow, una delle più prestigiose onorificenze del Rotary International, riservata a chi si distingue per impegno e servizio a beneficio della comunità.
La cerimonia è in programma domani, martedì 22 settembre, a partire dalle ore 20, presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare. L’incontro, aperto a soci e invitati, sarà anche l’occasione per ascoltare la testimonianza di Ferrarese sull’eredità sportiva e infrastrutturale lasciata alla città dopo i Giochi del Mediterraneo Taranto 2026.
A presentare la serata sarà Giulio Bernardini, presidente del Rotary Club Taranto, che ha spiegato le ragioni della scelta di dedicare la conviviale a uno dei protagonisti della trasformazione infrastrutturale della città.
«Abbiamo dedicato questa conviviale – spiega Bernardini – a uno dei protagonisti della trasformazione infrastrutturale della città: Massimo Ferrarese che, nel suo ruolo di commissario straordinario e presidente del Comitato organizzatore di Taranto 2026, ha guidato la straordinaria realizzazione degli impianti sportivi che hanno accolto l’evento internazionale».
Sarà lo stesso Ferrarese a ripercorrere il percorso che ha portato alla realizzazione e al completamento delle opere. Una legacy infrastrutturale che, secondo quanto sottolineato dal Rotary, rappresenta oggi per Taranto contemporaneamente una sfida e un’opportunità.
L’investimento complessivo si aggira intorno ai 300 milioni di euro e ha interessato numerosi impianti sportivi, tra nuove costruzioni e strutture riqualificate. Un patrimonio che, una volta conclusa la manifestazione internazionale, dovrà essere valorizzato e utilizzato pienamente a beneficio della città e del territorio.
È proprio su questo tema che si concentrerà parte dell’incontro promosso dal Rotary Club Taranto, da sempre attento alle dinamiche territoriali. Archiviati i Giochi del Mediterraneo, la sfida sarà ora quella di trasformare le opere realizzate in un patrimonio duraturo, capace di produrre ricadute sportive e sociali per il futuro di Taranto.















