Dopo il confronto del 7 settembre con il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, in visita a Taranto, la CISL FP torna a sollecitare un intervento sulle condizioni dell’Arsenale. Il sindacato ha indirizzato una lettera aperta ai vertici della Forza Armata e del Ministero della Difesa, evidenziando quelle che definisce criticità sempre più rilevanti sul fronte del personale e delle capacità operative dello stabilimento tarantino.
Secondo la CISL FP, la Marina Militare avrebbe perso parte della propria autonomia nelle operazioni di messa in bacino delle unità navali, arrivando a dipendere dal settore privato. Alla base della situazione, secondo il sindacato, ci sarebbe soprattutto la carenza di personale, in particolare nei profili tecnici e nautici.
I numeri riportati dalla sigla sindacale fotografano una situazione ritenuta preoccupante: attualmente sarebbero operativi appena 20 Assistenti Nautici, a fronte dei 50 previsti dalla dotazione organica.
«A rendere questo scenario ancora più critico è il comportamento degli organi centrali – dichiara Umberto Renna, segretario territoriale della CISL FP Taranto Brindisi –. Nonostante le continue denunce, non meno di due anni fa, per motivi di servizio, è stato concesso il via libera al trasferimento di tre Assistenti Nautici dall’Arsenale verso altri comandi».
La CISL FP richiama anche gli esiti del concorso del 2024 destinato all’Arsenale di Taranto. A fronte dei 315 posti messi a bando, gli assunti sarebbero stati 145. Per quanto riguarda gli Assistenti Tecnici Nautici, il sindacato segnala l’ingresso di appena sei unità rispetto alle 15 previste.
Secondo la sigla, inoltre, le successive procedure per circa 2.000 assunzioni a livello nazionale non avrebbero risposto adeguatamente alle esigenze dell’Arsenale tarantino.
Nel documento viene inoltre richiamata una precedente risposta del ministro della Difesa Guido Crosetto alle interrogazioni parlamentari, nella quale era stato assicurato che all’Arsenale di Taranto sarebbe stato destinato «un adeguato numero» di vincitori delle selezioni pubbliche in corso per il reclutamento nazionale di 1.000 Assistenti tecnici e 100 Funzionari tecnici nei ruoli del personale civile della Difesa.
Il tema era già stato sollevato durante il tavolo del 7 settembre, quando la CISL FP aveva chiesto di «fare sistema» per mantenere in house le manutenzioni e le lavorazioni. Il sindacato ribadisce ora che, senza un adeguato organico di personale civile, a suo giudizio, la capacità della Marina di garantire le attività manutentive potrebbe essere compromessa.
Nella lettera aperta, la CISL FP esprime inoltre il timore che la progressiva riduzione delle risorse e delle competenze interne possa favorire un maggiore ricorso alle esternalizzazioni. Si tratta, precisa il sindacato, di una valutazione legata all’attuale situazione dell’Arsenale e alle difficoltà denunciate sul fronte degli organici.
«Invertire subito la rotta è l’unica via per evitare lo smantellamento delle capacità interne – conclude Renna –. Serve un intervento non più rinviabile per restituire all’Arsenale e alla Marina Militare l’autonomia, le risorse e la dignità necessarie».
La CISL FP annuncia quindi di voler mantenere alta l’attenzione sulla situazione dell’Arsenale di Taranto, chiedendo interventi concreti sul personale e sulle risorse per garantire la continuità delle attività e preservare le competenze interne dello stabilimento.















