di Maurizio Mazzarella
L’approdo alla De Florio Nuovi Orizzonti rappresenta una nuova tappa nel percorso cestistico di Clara Mertz, arrivata a Taranto con entusiasmo, determinazione e la voglia di mettere le proprie qualità al servizio della squadra. La giocatrice ha scelto l’Italia, un campionato che ha sempre seguito con grande considerazione, trovando nella società tarantina un progetto nel quale riconoscersi.
«L’Italia è sempre stato un campionato che ho guardato con grande rispetto. È una società che ha una propria identità, un progetto che vuole costruire qualcosa di importante. Mi trovo molto bene qui. Fin dal primo giorno sono stata accolta benissimo e ho trovato un bel gruppo. Per quanto riguarda il mio inserimento, sono arrivata con la voglia di portare energia, non di fare statistiche. Se sono riuscita ad aiutare la squadra a vincere, è anche perché le ragazze e coach Gigi Delli Carri mi hanno dato subito fiducia».
Energia, fisicità e intensità: il suo identikit
Le caratteristiche di Mertz sono ben definite: atletismo, aggressività e disponibilità al sacrificio. Una giocatrice che ama alzare il ritmo, attaccare il canestro e mettere pressione alle avversarie, cercando di incidere soprattutto attraverso il lavoro su entrambi i lati del campo.
«Sono una giocatrice che fa dell’energia e dell’impatto fisico le proprie caratteristiche principali. Dal punto di vista atletico sono esplosiva, mi piace correre, difendere con intensità e attaccare il canestro senza paura. La mia qualità principale è quella di non mollare mai. Posso dare il mio contributo in difesa, a rimbalzo e nell’aumentare il ritmo della squadra. Sto ancora lavorando molto sulla continuità al tiro, ma voglio essere una giocatrice sulla quale si possa contare nei momenti difficili».
L’obiettivo è la salvezza: «Taranto merita la Serie B»
L’impatto della cestista sul campionato è stato significativo, ma Mertz preferisce mettere in secondo piano i numeri personali, concentrando l’attenzione sulle necessità della squadra. La De Florio Nuovi Orizzonti ha bisogno di continuità e risultati per consolidare la propria posizione, dopo un avvio di stagione complicato. La priorità è chiara: conquistare la permanenza nella categoria.
«Non penso al mio rendimento personale, ma alla squadra. Avevamo bisogno di vincere dopo un inizio di stagione complicato. Ho semplicemente cercato di portare quello che mancava: presenza sotto canestro e intensità. La mia ambizione è collettiva: prima di tutto raggiungere la salvezza e dimostrare che Taranto merita il proprio posto in Serie B. A livello personale, voglio continuare a migliorare, conoscere sempre meglio il basket italiano e aiutare la società a raggiungere i traguardi più importanti possibili».
Le esperienze che hanno costruito la giocatrice
Dietro il rendimento sul parquet c’è un percorso fatto di esperienze, sacrifici e momenti che hanno contribuito alla sua maturazione sportiva e personale. Per Mertz, non sono soltanto le vittorie a lasciare il segno, ma anche le difficoltà affrontate lungo la strada.
«Ogni tappa del mio percorso mi ha lasciato qualcosa. Penso, per esempio, alla mia prima esperienza in un campionato all’estero, ma soprattutto ai momenti difficili, quando ho dovuto lottare per rialzarmi anche nei periodi più complicati. Ho condiviso con tante giocatrici esperienze diverse, vittorie inaspettate e sconfitte. Tutte le situazioni che ho vissuto sono state una lezione e hanno contribuito a costruire la giocatrice che sono oggi».
Dal minibasket alla scelta della pallacanestro
La passione per la palla a spicchi è nata molto presto, quando Clara aveva appena quattro anni. Un amore che, inizialmente, ha dovuto condividere con un’altra disciplina sportiva: la ginnastica, praticata contemporaneamente al basket e con risultati importanti. Poi è arrivato il momento di scegliere e la pallacanestro ha preso definitivamente il sopravvento.
«Ho iniziato a giocare a basket a quattro anni, nel minibasket. È abbastanza divertente, però, perché prima di dedicarmi seriamente alla pallacanestro praticavo contemporaneamente anche la ginnastica, raggiungendo un buon livello. A un certo punto ho dovuto scegliere tra la ginnastica e il basket. La vita mi ha portato verso la pallacanestro e, ancora oggi, non me ne pento assolutamente. Spero di poter continuare a giocare per ancora molto tempo».
Una scelta che ha segnato il suo percorso e che continua a rappresentare una parte fondamentale della sua vita. «Il basket mi ha insegnato la disciplina, il miglioramento continuo e la fiducia in me stessa. Da quel giorno non ho più lasciato la palla».
Energia, disponibilità e spirito di squadra sono dunque i valori con cui Clara Mertz vuole contribuire al cammino della De Florio Nuovi Orizzonti. A Taranto ha trovato un ambiente nel quale sentirsi parte di un progetto e una nuova sfida da affrontare con determinazione. La salvezza è il traguardo da raggiungere, ma anche la base dalla quale costruire il futuro del basket femminile tarantino.















