Giunto a Taranto in estate per volere del direttore sportivo Francesco Montervino e con il benestare del tecnico Giuseppe Laterza, Alberto Acquadro centrocampista piemontese classe 96′ si è inserito subito al meglio nello scacchiere tattico dell’allenatore, agendo spesso al centro dei tre trequartisti nel 4-2-3-1, modulo tra i più utilizzati dallo stesso Laterza. Nel suo passato Acquadro che ha mosso i primi passi da calciatore nel Borgosesia vanta anche significative esperienze in Lega Pro con le maglie di Venezia, Triestina e Fano. A lui abbiamo rivolto qualche domanda per saperne di più sul momento del Taranto e sulle sue impressioni in vista del prossimo match che vedrà domenica prossima il Taranto di scena a Gravina del tecnico ex calciatore rossoblù Antonio Deleonardis.
Mini bilancio :“Quando sono usciti i calendari abbiamo notato che subito nelle prime giornate avremmo dovuto affrontare cinque fra le squadre più accreditate dagli addetti ai lavori per la vittoria finale del campionato. A mio avviso sinora ci siamo comportati bene, abbiamo undici punti in classifica ed avremmo anche potuto averne qualcuno in più; sia col Casarano che col Sorrento meritavamo qualcosa di più. Adesso dobbiamo continuare su questa strada, dobbiamo fare bene anche a Gravina.”
Squadra ambiziosa composta da professionisti: “Ho avuto la fortuna di giocare in altri gironi e anche in Lega Pro in realtà importanti. Per quello che il Taranto ha fatto vedere sino ad ora e per come vivo io il gruppo dall’interno posso dire che si tratta di un team di professionisti, di dilettantismo nel Taranto c’è poco. Siamo tutti giocatori validi che puntano a fare qualcosa di buono. Pensiamo partita dopo partita cercando di arrivare a fine campionato a giocarcela nelle prime posizioni.”
Scelta di Taranto: “All’inizio ho avuto dei contatti con il direttore Montervino e poi chiaramente ho parlato col mister dell’aspetto tattico, per me era importante scegliere una squadra con un ceto stile di gioco. Do sono arrivato ero conscio del valore sella società, della piazza e del fatto che la sua tifoseria è una delle migliori d’Italia; sono felice di essere qui e speriamo di fare un gran campionato.”
Cultura del lavoro: “A Casarano abbiamo giocato da collettivo così come spesso ci chiede il mister. Ci chiede di lavorare molto sia in fase offensiva che difensiva e noi la domenica arriviamo preparati per gestire al meglio la partita. A Casarano siamo stati sfortunati, abbiamo pagato all’ultimo istante qualche errore individuale, ormai è passata e siamo già proiettati al Gravina.”
Inserimenti come alternativa: ”Quella della sovrapposizione dal fondo e l’inserimento di trequartisti ed esterni è un tipo di movimento che proviamo in allenamento, può essere certamente una soluzione o un’alternativa per attaccare gli spazi avversari. Il mio gol con il Brindisi è giunto così, peccato sia arrivato sotto la curva vuota ma spero di ripetermi in futuro. Io nasco come centrocampista offensivo, posso ricoprire diversi ruoli a centrocampo. Negli ultimi anni ho fatto più il trequartista e adesso sono contento che il mister mi stia chiedendo di ricoprirlo perché riesco a esprimermi al meglio. “
A Gravina gara insidiosa: “Con la vittoria nello scontro diretto contro il Portici il Gravina sarà rinfrancata nel morale e per di più gioca in casa, a prescindere dalle porte chiuse queste gare sono sempre insidiose. Come ha detto il mister adesso tutte le compagini hanno visto le qualità del Taranto e faranno contro di noi la partita della vita. Dal canto nostro, però, la stiamo preparando al meglio e metteremo in campo tutta la cattiveria agonistica che avremo per portare a casa i tre punti.”
Andrea Loiacono













