Sabato 22 febbraio, con la trasferta di Angri, in cui la Lowengrube ha espugnato il campo di gioco della Givova Ladies Free Basketball Scafati, causa epidemia da Covid -19 (comunemente definita Coronavirus), si è disputata l’ultima giornata del campionato 2019 – 20, in pratica interrotto ad una giornata dal termine della stagione regolare.
Sono passati quattordici giorni, con due slittamenti del predetto ultimo turno, propedeutico della lotteria play off (che dovrebbero iniziare nel fine settimana successivo al turno conclusivo della stagione regolare), ma per coach Palagiano e le sue spartane ragazze, il duro di lavoro di palestra, secondo il rituale programma settimanale, sta facendo sì che al match contro la prima della classe (la Polisportiva Battipagliese) si arrivi nella migliore condizione fisica e mentale.
Certamente l’assenza di basket agonistico, attualmente da quindici giorni, non ha fatto bene alla squadra rossoblu, perché proveniente da un filotto di sette vittorie consecutive che le hanno permesso di sedersi, tra le grandi, al terzo posto, solitario, posizione conquistata con quella magica serata nel centro salernitano, superando, a domicilio Scafati.
La stagione della squadra del Presidente Cinquegrana e del Vice Bagnato, facendo un rapido excursus, era iniziata in modo anomalo, in quanto la prima giornata, la formazione di Capri decise di non scendere al Palamazzola, per motivi mai conosciuti, poi, l’esordio, a Salerno, decretò uno stop doloroso, ma anche prevedibile viste le credenziali della formazione della presidentessa Somma.
Il primo squillo di tromba (in realtà sarebbe stato il secondo successo in classifica dopo il 20 a zero con la formazione caprese) si ebbe in una serata fredda, infrasettimanale, nel match contro il Basilia Potenza e la navicella ionica continuò a rimanere attaccata alle prime posizioni in classifica. Brusco ritorno alla realtà fu la trasferta di Gragnano (sul campo designato del Castellammare di Stabia), dove a quindici secondi dal termine del match, una scelta affrettata delle rossoblu portò le “padrone di casa” ad agganciare le ioniche e nell’overtime, la sconfitta fu bruciante e dolorosa, nel contempo. L’occasione del riscatto capitò, a proposito, proprio nel fine settimana successivo, con la vittoria in scioltezza contro una JuveCaserta Academy, volenterosa, ma nulla più. Nel terzo fine settimana di novembre, arrivò il momento del match di Corato, contro una formazione neo promossa e proveniente da un filotto di cinque stop consecutivi e nessuna vittoria casalinga. Il digiuno venne interrotto nella più opaca prestazione stagionale della Lowengrube che rappresentò anche il minino bottino di punti realizzati (44) dell’intera stagione. Da un derby all’altro, si arrivò al penultimo weekend di novembre, in cui l’occasione del riscatto fu rappresentato dal match contro il Pink Bari della presidentessa Aldini. Gara impegnativa per la presenza nelle bianco rosse di alcune big, quali Delli Carri, Pavlovic e Suero che avevano permesso di espugnare il campo della capolista Capri. Prova magistrale e corale della squadra e le baresi superate con uno scarto abbastanza interessante. Il primo esame di maturità si ebbe il 30 novembre, quando al Palamazzola giunse uno Scafati in gran spolvero e composto da giocatrici, giovani ma d’esperienza e formazione proiettata verso i primi posti della classifica.
In una serata magica, anche per l’apporto del pubblico amico, si ebbe un segnale che poteva configurare una svolta negativa della stagione. Uscita per infortunio, la play Giorgino, anima della squadra in serata e che l’aveva condotta, fino al momento di un infortunio a vista di una certa gravità, come la migliore in assoluto, spinse la squadra a stringere i denti per portare a casa due punti di platino. La gioia per l’importante successo fu frammista all’amarezza per questo episodio che aveva visto come sfortunata protagonista la play ex Pink.
A Battipaglia, in una fredda serata infrasettimanale di dicembre, una Lowengrube incerottata, senza Giorgino e Palmisano, si arrese con uno scarto molto contenuto che rappresentò l’ultimo turno della girone d’andata.
Dopo la gara di Capri, prevista da calendario per il 14 dicembre, poi slittata causa impossibilità di arrivare sull’isola per le condizioni del mare, al 14 gennaio 2020, terminata con una sconfitta molto larga (il gap massimo subito dell’intera annata), la Ad Maiora, rinforzata dagli arrivi di Armenti e della lunga Milicevic, ha infilato sette vittorie consecutive, in casa contro Salerno, Stabia e Corato, d’autorità, mentre in trasferta Potenza, Caserta, Bari e Scafati.
Ora, alla vigilia dell’ultima giornata, con la conquista del terzo posto in classifica (avversario del primo turno play off, il Salerno), l’attesa per la coda degli spareggi A/2, è contro bilanciata dal lavoro settimanale per non perdere la continuità fisica finora acquisita e soprattutto la migliore condizione mentale, nonché la sincronia di squadra che ha permesso di realizzare questo filotto, finora impreziosito dallo spareggio per il terzo posto vinto in Campania contro lo Scafati.
Alla ripresa dell’attività agonistica, se l’emergenza dell’epidemia corrente sarà superata, l’arma in più della Lowengrube dovrà essere rappresentata dal pubblico amico del Palamazzola che dovrà sostenere e supportare le ragazze a superare gli ostacoli, comunque certamente pronte alle prossime, imminenti, battaglie che al momento hanno dato grosse soddisfazioni sia alla società, staff tecnico e dirigenziale nonché ai supporter vecchi e nuovi di questa giovane realtà.
Ad maiora, semper!
LOWENGRUBE AD MAIORA BASKET TARANTO
Fabrizio Di Leo













