Il Dipartimento Dilettanti dell’Associazione Italiana Calciatori ha espresso la propria posizione in merito ai dubbi emersi nel calcio dilettantistico negli ultimi giorni, ai microfoni della redazione restodelcalcio.it. La questione riguarda il numero di squadre con le quali un calciatore può giocare nel corso di questa stagione.
L’AIC ritiene la deroga all’art. 95.2 delle NOIF valida solo per calciatori professionisti e giovani di serie, auspicando la stessa posizione da parte di tutti i soggetti endofederali.
La stessa AIC ha voluto chiarire le propria posizione, rilasciando alcune dichiarazioni sempre alla testata restodelcalcio.it.
“La deroga all’art. 95.2 delle NOIF in materia di tesseramenti nel corso della medesima stagione è stata prevista dalla FIGC, con CU n. 239/A del 26 giugno 2020, esclusivamente per i calciatori professionisti e giovani di serie.
Pertanto, per tutti gli altri calciatori (non professionisti e giovani dilettanti) l’unica interpretazione possibile della norma in questione risulta essere, finora, quella data nel corso della stagione da parte della giustizia sportiva.
È opportuno segnalare letteralmente quanto statuito dalle Sezioni Unite della Corte Federale di Appello della FIGC, con la decisione n. 82 del 26 giugno 2020, che ha stabilito come “l’art. 95, comma 2, delle NOIF debba essere interpretato nel senso che, nella stessa stagione sportiva, un calciatore/calciatrice può tesserarsi, sia a titolo definitivo che a titolo temporaneo, per un massimo di tre diverse società ma potrà giocare in gare ufficiali solo per due delle suddette società.
Sulla base di tali considerazioni riteniamo, allo stato, di dover aderire all’orientamento dei giudici federali auspicando una interpretazione condivisa da parte di tutti i soggetti endofederali.”
Ora si attende, dunque, che venga fatta chiarezza da parte degli organi di competenza. Una decisione che potrebbe ridisegnare totalmente gli equilibri di vari campionati dilettantistici.
Giampiero Laera














