Un organismo permanente per monitorare la giustizia sportiva, avanzare proposte di riforma e rafforzare la tutela dei diritti di atleti, tecnici e società sportive. È questo l’obiettivo del Primo Osservatorio Nazionale sulla Giustizia Sportiva, presentato ufficialmente al Senato della Repubblica nel corso del convegno “La Giustizia Sportiva recupererà la sua credibilità? Urge una riforma indipendente”, promosso dal senatore Nicola Irto e organizzato dall’OCS (Organizzazione Convegni dello Sport).
L’iniziativa ha richiamato rappresentanti delle istituzioni, del Parlamento, del mondo accademico, dell’avvocatura e delle associazioni sportive, dando vita a un confronto sulle criticità dell’attuale sistema della giustizia sportiva e sulle possibili riforme necessarie per renderlo più trasparente, indipendente e rispettoso dei principi costituzionali.
Ad aprire i lavori è stato il senatore Nicola Irto, affiancato dai saluti istituzionali dei senatori Stefano Patuanelli e Manfredi Potenti, a testimonianza di un interesse trasversale verso un tema che coinvolge migliaia di tesserati e operatori del settore.
Tra gli interventi più significativi quello dell’onorevole Mauro Berruto, che ha ribadito la necessità di una profonda revisione della governance dello sport italiano. L’ex commissario tecnico della Nazionale di pallavolo ha ricordato le proposte di legge già depositate per introdurre il voto elettronico nelle assemblee federali, ripristinare il limite dei tre mandati per i presidenti delle federazioni e favorire una maggiore rappresentanza di donne e giovani negli organi direttivi. Berruto ha inoltre sollecitato l’avvio di un’indagine parlamentare sulla giustizia sportiva, evidenziando la necessità di garantire piena autonomia e imparzialità del sistema.
Dal dibattito è emersa la richiesta di una riforma complessiva capace di coniugare l’autonomia dell’ordinamento sportivo con il pieno rispetto dei principi sanciti dall’articolo 111 della Costituzione, assicurando il diritto di difesa, la terzietà del giudice e tempi certi nei procedimenti disciplinari. Tra le proposte avanzate figura anche l’elaborazione di un Codice dello Sport unitario che superi l’attuale frammentazione normativa tra le diverse federazioni.
Ampio spazio è stato dedicato anche ad alcune vicende finite all’attenzione della magistratura ordinaria, considerate emblematiche delle criticità dell’attuale sistema. Tra queste i casi riguardanti Federazione Italiana Sport Equestri (FISE), TSN Milano-UITS e Federdanza, richiamati come esempi della necessità di rafforzare le garanzie procedurali e i controlli interni.
La presentazione del nuovo Osservatorio ha rappresentato il momento centrale della giornata. L’organismo si propone di operare come soggetto indipendente rispetto agli organismi sportivi, con funzioni di monitoraggio, raccolta di segnalazioni, elaborazione di studi e formulazione di proposte legislative, favorendo un dialogo costante tra istituzioni, giuristi e mondo dello sport.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche l’avvocato Biagio Giancola, che ha sottolineato la necessità di costruire un processo sportivo realmente conforme ai principi del giusto processo, Clara Campese, che ha evidenziato l’importanza di affrontare con trasparenza le criticità emerse in alcune federazioni, il commercialista Sergio Cucini, che ha richiamato il tema della democratizzazione delle istituzioni sportive, e l’avvocato Fabio Campese, secondo il quale la credibilità delle istituzioni sportive rappresenta un elemento fondamentale anche per la credibilità delle istituzioni pubbliche.
Con la nascita del Primo Osservatorio Nazionale sulla Giustizia Sportiva prende così avvio un percorso che punta a contribuire al rinnovamento dell’ordinamento sportivo italiano, promuovendo maggiore trasparenza, indipendenza e tutela dei diritti, con l’obiettivo di rafforzare la fiducia di atleti, dirigenti e società nelle istituzioni sportive.














