Si allarga il fronte politico contro l’ipotesi di sopprimere il collegamento Frecciarossa da e per Taranto, con l’eventuale arretramento del capolinea a Metaponto. Una prospettiva che, secondo esponenti istituzionali di maggioranza e opposizione, rischierebbe di isolare ulteriormente il territorio ionico proprio nel momento in cui la città guarda ai Giochi del Mediterraneo e al rilancio delle proprie infrastrutture.
Ad alzare i toni è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, che definisce il possibile stop «un rischio grave e incomprensibile» e annuncia la richiesta di un’audizione urgente in Commissione Trasporti dell’assessore regionale Raffaele Piemontese.
Secondo Perrini, la Regione Puglia starebbe mostrando un atteggiamento di disinteresse nei confronti del territorio tarantino. «Mentre la Regione Basilicata ha scelto di investire risorse proprie per garantire un servizio essenziale – afferma – la Puglia rischia di voltare le spalle a Taranto». Il consigliere evidenzia come la perdita dell’unico collegamento diretto ad alta velocità con Roma e il Nord Italia avrebbe ripercussioni su pendolari, studenti, lavoratori, turisti e sull’intero indotto ferroviario.
Per l’esponente di Fratelli d’Italia, la questione assume un valore ancora più strategico alla luce degli investimenti pubblici destinati ai Giochi del Mediterraneo. «Le nuove opere e gli impianti sportivi produrranno sviluppo reale solo se saranno accompagnati da una rete di trasporti efficiente e competitiva», sottolinea, ribadendo che il diritto alla mobilità non può essere sacrificato.
Sulla vicenda interviene anche il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, che invita a considerare il tema in una prospettiva più ampia. Per il primo cittadino, gli importanti investimenti realizzati negli ultimi anni per modernizzare gli impianti sportivi devono essere accompagnati da un sistema di collegamenti adeguato, capace di sostenere la crescita del territorio anche oltre la manifestazione internazionale.
«Le opere producono sviluppo solo se sono facilmente raggiungibili attraverso una rete di trasporti efficiente», osserva Bitetti, evidenziando come il futuro della mobilità ionica debba comprendere non solo il mantenimento dei collegamenti ferroviari ad alta velocità, ma anche il potenziamento della viabilità e una valorizzazione dello scalo aeroportuale di Grottaglie.
Il sindaco ha quindi rivolto un appello al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, auspicando che il confronto tra Governo e istituzioni locali possa portare a «scelte logiche e di buon senso». «Taranto non chiede privilegi – conclude – ma una rete di trasporti all’altezza delle ambizioni di crescita e rilancio che il Paese ha già riconosciuto alla città».
Il dibattito resta aperto mentre cresce l’attenzione sul futuro del collegamento ad alta velocità, considerato da istituzioni e operatori economici un’infrastruttura strategica per lo sviluppo del territorio ionico.














