di Maurizio Mazzarella
Intervista ad Annalisa D’Alconzo, autrice del libro Le Massaggiatrici, presentato di recente.
Annalisa, da dove nasce l’idea di questo libro?
-Nasce sicuramente da un desiderio di riscatto. Ho vissuto delle problematiche difficili, ma le ho affrontate e superate. Per me è un motivo di orgoglio parlarne oggi, soprattutto per incitare chi ha subito violenze o maltrattamenti a trovare la forza di rialzarsi e riprendere in mano la propria vita.
Il libro è uscito da qualche settimana e sta già riscuotendo molto successo.
-Sì, ed è qualcosa che mi rende felicissima. Sto riscontrando grande sensibilità da parte delle persone, davvero tanta, e questo mi dà ancora più forza.
L’impatto sociale del libro è stato significativo. Crede che la storia abbia suscitato interesse proprio per questo motivo?
-Sì, perché alla fine è la storia di una persona normale che affronta un periodo difficile della propria vita. Credo che tante persone si siano rispecchiate in questo racconto. Tutti, prima o poi, attraversiamo momenti difficili, ma dobbiamo trovare dentro di noi la forza per superarli e andare avanti, anche se è complicato.
Possiamo definirlo un libro che promuove il riscatto della figura femminile?
-Assolutamente sì. Nel libro affronto proprio questo tema: la figura femminile viene spesso messa in discussione, ma è fondamentale riappropriarsi della propria vita e dei valori che ogni donna dovrebbe avere.
Possiamo considerarlo anche un libro di speranza? Un modo per far sì che la tua esperienza possa essere d’insegnamento affinché certe situazioni non si ripetano?
-Lo spero con tutto il cuore. Vorrei che il messaggio del libro arrivasse a tantissime persone e che diventasse un punto di riferimento, non tanto per la storia in sé, ma per il riscatto della protagonista. È una donna che, a un certo punto, decide di dare una svolta alla sua vita.
Dove è possibile acquistare Le Massaggiatrici?
-Il libro è edito da Revolver Edizioni, quindi si può acquistare sul sito dell’editore o su Amazon.














