di Domenico Ciquera
Lolaido Antonello, candidato al Consiglio comunale nella lista UDC – Evviva Taranto, a sostegno del candidato sindaco Francesco Tacente, è intervenuto nella nostra rubrica “VoTAzioni”, realizzata in collaborazione con la E77 Srl, illustrando i progetti che ha in mente per la città di Taranto.
Candidatura:
«La mia candidatura nasce dalla voglia di fare qualcosa di concreto per questa città. Appoggio pienamente gli ideali e i valori che il candidato sindaco Francesco Tacente porta avanti, ed è proprio per questo che ho scelto di scendere in campo. Il mio impegno civico e cattolico, che coltivo quotidianamente, mi ha guidato verso questa scelta. I valori della famiglia, oggi purtroppo un po’ trascurati, per me sono fondamentali. Voglio fare qualcosa di buono per la nostra città. Ho 30 anni e sono molto giovane, ma credo di avere le competenze giuste per fare bene e lasciare un segno positivo.»
Competenze:
«Sono un assistente sociale, e proprio dalla mia professione voglio partire per realizzare qualcosa di tangibile, reale, concreto. Non amo le parole vuote: mi piace fare, mi piace agire in modo che tutti possano vedere i risultati. Il sociale, oggi, è un settore troppo spesso trascurato — sia nella società in generale che nella nostra città. Ecco perché voglio partire proprio da lì.»
Focus:
«Ci sono tante emergenze, tante criticità su cui bisogna intervenire. Si parla spesso di emergenza abitativa: un tema caldo e attuale. Ci sono molte persone che, purtroppo, vivono in condizioni precarie, a rischio sfratto o addirittura senza fissa dimora. Credo che questo debba essere un punto di partenza. Bisogna lavorare tanto su questo fronte. È vero che molti proprietari di immobili hanno paura di affittare, per diverse ragioni. Ma è altrettanto vero che esistono strumenti di politica attiva all’interno del nostro Comune, misure che vanno implementate. Dobbiamo cercare persone disposte a mettersi al servizio della collettività. È fondamentale essere più vicini a chi ha più bisogno. Troppe volte ciò non accade — per paura o per egoismo. Dobbiamo costruire una società in cui nessuno venga dimenticato. Dobbiamo remare tutti nella stessa direzione. Questo è fondamentale.»
Primo intervento:
«La prima cosa che vorrei fare è sostenere concretamente le famiglie. Un esempio? Creare nuove aree verdi e riqualificare quelle già esistenti. Taranto è ancora carente in questo senso: non abbiamo spazi adeguati dedicati alle famiglie e ai bambini. Occorre colmare questa lacuna, iniziando proprio da qui.»
Vivibilità:
«Bisognerebbe partire dalle periferie. Spesso si punta tutto sul borgo, con il rischio di creare problemi di viabilità e disagi ai residenti. Serve invece un nuovo approccio: facciamo attività anche nel centro cittadino, certo, ma concentriamoci soprattutto sulle periferie. Proviamo, ad esempio, a organizzare eventi nei weekend: ciclo-passeggiate, gare, iniziative green che coinvolgano anche quei cittadini che si sentono lontani dal cuore della città. Facciamoli sentire parte di qualcosa, integrati, partecipi e felici.»
Messaggio finale:
«Sono determinato, ambizioso e ho tanta voglia di fare. Questo è ciò che mi ha spinto a candidarmi e che continua a spingermi ogni giorno. In questi ultimi giorni sento addosso una grande carica, ma anche una forte responsabilità: ho il desiderio profondo di aiutare e cambiare questa città.»













