di Domenico Ciquera
Gabriella Ficocelli, candidata con la lista UDC – Evviva Taranto a sostegno del candidato sindaco Francesco Tacente, è intervenuta nel nostro format — realizzato in collaborazione con la E77 Srl — denominato “VoTAzioni”, dove ha parlato dei suoi progetti per la città di Taranto.
Esperienza politica:
«Ho iniziato a occuparmi di politica 17 anni fa. Venivo dal mondo del giornalismo e seguivo da vicino le vicende politiche del mio paese, Pulsano, dove vivo tuttora. Un po’ per gioco, un po’ per senso di responsabilità, mi sono candidata al Consiglio comunale di Pulsano, dove sono stata assessore ai Servizi sociali e alla Pubblica istruzione per 10 anni. Successivamente mi sono candidata a sindaco e poi sono approdata a Taranto su richiesta dell’allora sindaco. Oggi mi rimetto in gioco perché, grazie alla mia esperienza, so di poter portare qualcosa di concreto alla città.»
Competenze:
«Conosco bene i problemi dei cittadini di Taranto. Ho avuto modo di amministrare anche durante il periodo del Covid, un momento difficile per tutti, durante il quale — nei Servizi sociali — abbiamo dovuto reinventarci con attività completamente nuove per raggiungere le case degli anziani, delle persone sole e dei disabili, spesso dimenticati. È stato proprio in quel periodo che abbiamo toccato con mano le fragilità della nostra città. L’ambito comunale è vastissimo, ma i Servizi sociali svolgono un lavoro capillare e silenzioso. È anche per questo che magari non avete sentito parlare molto di me, ma vi assicuro che le azioni sono state numerose, e portate avanti con grande sensibilità verso tutti i cittadini.»
Servizi sociali:
«Qualche taglio del nastro l’abbiamo fatto: ad esempio, abbiamo aperto uno sportello per le fragilità all’interno di un bene confiscato alla mafia. Abbiamo anche attivato uno sportello contro la violenza di genere, dedicato alla prevenzione, all’informazione e al supporto per l’uscita dal maltrattamento delle donne vittime di violenza. Per l’emergenza abitativa posso dire che i Servizi sociali sono dotati di uno staff eccezionale: assistenti sociali, psicologhe, impiegati amministrativi e dirigenti che si sono avvicendati nel tempo, mostrando sempre grande sensibilità. La prossima amministrazione dovrà dialogare con più forza con l’Ufficio Patrimonio, mappare il territorio e rendere disponibili immobili comunali da destinare all’emergenza abitativa per le famiglie in difficoltà. In questi anni ho lavorato molto anche per ottenere finanziamenti. Sono onorata di aver collaborato con tanti dirigenti e di aver portato a casa un risultato fondamentale: i fondi ex ILVA. Parliamo di 20 milioni e 500 mila euro arrivati a Taranto per rispondere alle esigenze del nostro territorio, soprattutto in ambito sociale. Questi fondi ci hanno permesso di ristrutturare centri per anziani, migliorare l’assistenza multisistemica e restaurare un immobile comunale da destinare proprio all’emergenza abitativa.»
Primo intervento:
«Per quanto riguarda la vivibilità di Taranto, mi piacerebbe portare avanti un Patto per il decoro urbano, coinvolgendo cittadini, terzo settore e aziende private. Unire tecnici, cittadini e volontari per affrontare la questione più impellente: la nostra città è sporca, piena di rifiuti, e appare brutta anche a noi che ci viviamo ogni giorno. Un’altra proposta già in cantiere — che purtroppo non è arrivata all’ultimo Consiglio comunale, ma che spero venga ripresa — si chiama Benessere in Comune. Grazie a un piccolo finanziamento ottenuto dalla Regione Puglia, abbiamo avviato un programma dedicato al benessere organizzativo della nostra Pubblica Amministrazione, con particolare attenzione alla parità di genere tra uomini e donne. Era importante seguire quella linea guida.»
Tacente:
«Ho conosciuto Checco Tacente telefonicamente perché avevo bisogno di aiuto per un ragazzo disabile. Poi abbiamo lavorato insieme a un progetto importante: attivare la Disability Card a Taranto. Grazie al Consorzio Trasporti Pubblici, che lui gestiva con grande competenza, abbiamo firmato il primo protocollo d’intesa per dare vita a questa iniziativa, che ora deve essere promossa a livello ministeriale e nazionale. Non potevamo non sostenerlo: conosce la macchina amministrativa, conosce Taranto e ha a cuore il futuro della nostra città.»
Messaggio finale:
«Il 25 e 26 maggio vi aspettiamo alle urne. Non astenetevi dal voto: venite a votare per noi, Evviva Taranto – UDC, e votate me, soprattutto perché abbiamo bisogno di portare avanti progetti già avviati, che riguardano le persone più fragili della nostra comunità. Vogliamo mettere in campo le nostre competenze e professionalità per portare Taranto ai livelli che tutti noi sogniamo.»













