Negli ultimi mesi, e con particolare intensità tra il 2025 e l’inizio del 2026, in Puglia si sta registrando un grave incremento degli assalti agli sportelli bancomat e postamat nelle province di Bari, Taranto, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Foggia e Lecce. Gli attacchi sono perpetrati prevalentemente mediante l’utilizzo di esplosivi artigianali, con la cosiddetta tecnica della “marmotta”.
In diversi casi, tali episodi hanno provocato ingenti danni a edifici pubblici e privati, mettendo a serio rischio l’incolumità dei cittadini e determinando costi elevati di ripristino a carico di enti pubblici, istituti di credito e di Poste Italiane. Le modalità operative adottate evidenziano un elevato livello di organizzazione e professionalità criminale, tale da far ritenere che questi assalti rappresentino una forma stabile e altamente remunerativa di autofinanziamento per circuiti criminali strutturati, con possibili ricadute sul rafforzamento di ulteriori attività illecite.
Le conseguenze di questi eventi non si limitano alla tutela dell’utenza, ma assumono una dimensione sociale ed economica rilevante. In numerosi comuni, infatti, gli sportelli ATM sono stati disattivati o rimossi per ragioni di sicurezza, lasciando intere comunità prive di servizi essenziali per il prelievo di contante. Una situazione che colpisce in modo particolare anziani, pensionati e persone fragili, costretti in alcuni casi a spostarsi in altri comuni per accedere a servizi bancari e postali di base.
Per queste ragioni, il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario, finanziario e assicurativo, ha depositato un’interrogazione a risposta scritta al Ministro dell’Interno.
«Chiedo – spiega Turco – se non si ritenga necessario procedere a un rafforzamento strutturale del presidio del territorio, anche attraverso l’incremento degli organici delle forze di polizia e una diversa distribuzione delle risorse nelle aree più esposte al fenomeno. Domando inoltre quali misure siano previste per il potenziamento dei sistemi di controllo e videosorveglianza, nonché per garantire l’accesso ai servizi di prelievo e pagamento agli sportelli ATM per i cittadini che oggi si vedono negato questo servizio».
«In Puglia – conclude – siamo di fronte a una vera emergenza di sicurezza pubblica ed economico-sociale, che richiede un intervento coordinato, strutturale e non esclusivamente repressivo. Come M5S ci aspettiamo solerzia e operatività da parte del ministro Piantedosi».













