di Maurizio Corvino
Ospite della trasmissione “Rossoblù”, condotta da Gianni Sebastio sullìemittente Antenna Sud, l’assessore allo sport del Comune di Taranto Gianni Azzaro, ha fatto il punto di situazione sulla questione Stadio, scandendone tempi di realizzazione e ipotizzando dove il Taranto potrebbe giocare in attesa del completamento dei lavori. Scelta che, dice, il Comune vorrebbe condividere con la società rossoblù.
Situazione attuale. La conferenza preliminare dei servizi ha dato il suo parere favorvole a tutti gli interventi previsti nel progetto Stadio presentato da Esperia Investor, adesso bisognerà andare a bando e approvare tutto entro la fine dell’anno in modo da poter iniziare i lavori nei primi mesi del 2024 per evitare, poi, di trovarsi in difficoltà con i tempi di consegna. Ad oggi l’iter amministrativo sta procedendo secondo il cronoprogramma stilato e sarà, ovviamente, portato a conoscenza del Commissario appena insediatosi.
Progetto. Dal progetto iniziale è stato eliminato l’albergo, per questioni soprattutto logistiche e di opportunità. Questo renderài i tempi per i lavori più brevi. Lo stadio subirà una rotazione che permetterà di rispettare dei requisiti, previsti per gli stadi di categoria UEFA4, circa la caduta dei raggi solari sull’impianto. La capienza sarà di 16.500 spettattori, che fosse troppo limitata è stato un dubbio che è stato riportato anche al Presidente Malagò. La risposta è stata che 16.500 è il frutto di uno studio sulla media presenze che si aggira intorno ai 10.000 spettatori. In più è una capienza adotatta anche per mantenere un equilibrio sulle spese di gestione. Il costo del progetto si aggira sui 46.000.000di euro di cui una ventina di investimento pubblico e il resto privato. Ad oggi non si ha una data certa per l’inizio dei lavori ma da contratto dureranno 600 giorni.
Dove giocherà il Taranto. Nella domanda di iscrizione ci sarà anche lo stadio Iacovone. Dopodichè il Comune è pronto e disponibile al dialogo con la società e con la Lega Pro con la quale c’è stato già un incontro. Il pensiero della Lega è di scegliere uno Stadio già omologato alla serie C. La scelta naturale sarebbe Francavilla Fontana, per distanza e omologazione rispetto, per esempio a Grottaglie che avrebbe bisogno di interventi idonei ad ottenere l’omologazione. Talsano è stata una delle ipotesi in campo considerando che lo stesso Renzino Paradiso sarà oggetto di smantellamento e rifacimento totale di due campi, uno di calcio a 11 e uno di calcio a 8, con due tribunette, di cui una utilizzabile anche per il campo a 11. Si è pensato di prvare a omologare Talsano perchè, comunque, i tempi di realizzazione sarebbero nettamente inferiori a quelli per realizzare uno Stadio. La scelta però dovrebbe essere fatta insieme al Taranto in modo di non fare errori per i quali possa andarci di mezzo la squadra di calcio.
Gestione stadio. La gestione sarà data al privato che costruirà l’impianto, il periodo non è ben definibile, ma almeno finchè il soggetto privato non rientrerà dell’investimento effettuato, rientro stimato in 30 anni. Sarà comunque un impianto pubblico ma dato in gestione mediante apposita convenzione, così come è attualmente la piscina Comunale con il soggetto privato che, inbase alla convenzione sottoscritta, garantisce alcuni servizi alla comunità pubblica. Sarà così anche per lo stadio. Avere nello stesso pacchetto anche la società di calcio sarebbe sicuramente importante per il soggetto privato che sta anche cercando di interloquire con la società stessa, perchè anche chi gestisce ha tutto l’interesse che si possano disputare campionati, con tutto il rispetto, sicuramente più importanti di una serie C.
Opportunità di nuovo stadio in altre zone. Costruire uno stadio in una zona diversa non avrebbe fatto venire meno ilproject financing come qualcuno sostiene ma avrebbe allungato i tempi per avviare l’iter per poter creare un piano di urbanizzazione. Dove insiste l’attuale Stadio esiste già un’area urbanizzata al parcheggio e allo sport. E poi si vuole dare il riscatto al quartiere Salinella, non solo con lo Stadio ma con tutte le strutture che saranno ultimate compresi dei playground, la pista di pattinaggio, l’ex Ricciardi, la pista d’atletica. Tutte questa strutture potrebbero dare il via ad un Centro Universitario Sportivo che è un regalo che il Comune vuol fare agli studenti universitari da molti anni
Giochi e Commissario. I Giochi del Mediterraneo sono un riscatto non solo della città ma della Puglia intera. Si è sempre lavorato cercando la collaborazione di tutti sia a livello regionle che nazionale. Il Comune ci tiene che tutte le operepreviste vengano completate regolarmente e nei tempi previsti. Del commissario Ferrarese si conose la sua competenza politica ma anche la sua competenza a livello sportivo ed è una nomina appresa con soddisfazione tra tutte quelle che potevano essere fatte.














