di Maurizio Mazzarella
Affluenza in calo, ma Taranto torna alle urne: al ballottaggio regge l’interesse civico – Taranto si è rimessa in cammino verso l’urna per decidere il futuro governo cittadino con il ballottaggio di giugno 2025. Una partecipazione che, pur senza picchi eclatanti, ha mantenuto una certa costanza lungo tutta la tornata elettorale, registrando un’affluenza complessiva del 47,08%. Il dato è aggiornato alle ore 15:00 di lunedì 9 giugno, orario di chiusura dei seggi in questa seconda tornata.
Il dettaglio delle affluenze parziali racconta un crescendo: alle 12:00 di domenica si era recato al voto l’11,42% degli aventi diritto, salito al 22,18% alle 19:00 e poi al 33,74% alle 23:00. Il dato finale, arrivato dopo la proroga dell’apertura dei seggi alla giornata di lunedì, ha toccato il 47,08%. Rispetto al primo turno, dove la soglia del 50% era stata appena superata, si nota un leggero calo, segnale di una certa disillusione ma anche della difficoltà di mobilitare l’elettorato tra i due poli rimasti in corsa.
I primi dati dello spoglio: Bitetti in vantaggio, ma lo scrutinio è ancora parziale – Con lo spoglio in corso e 55 sezioni su 191 scrutinate (dato aggiornato alle 18:28 del 9 giugno), il candidato Pietro Bitetti risulta in vantaggio con 9.438 voti, pari al 54,31%. Dietro di lui, Francesco Tacente si attesta al 45,69% con 7.941 voti.
Il margine, seppur non ancora definitivo, delinea un orientamento chiaro dell’elettorato verso Bitetti, sostenuto da una coalizione più strutturata. Tuttavia, la partita è ancora aperta: con 136 sezioni ancora da scrutinare, ogni proiezione resta prudente.
La sensazione è che la sfida finale tra Bitetti e Tacente si giochi su una manciata di punti percentuali e che molto dipenderà dalle zone periferiche e dalle sezioni ad alta densità popolare, da sempre decisive nei ballottaggi cittadini.












