Un cupo e amareggiato Capuano, ai microfoni di Antenna Sud, nel dopo partita tra Benevento e Taranto che ha visto la vittoria dei sanniti per 2-1.
Avremmo voluto, come nostro solito anche in trasferta, riportare le dichiarazioni della sala stampa, grazie anche al lavoro costante e certosino dello staff del Taranto presente a Benevento, ma non è stato possibile. Perché? Semplicemente il tecnico Capuano non si è accomodato per ascoltare le domande dei giornalisti locali. Sua mancanza? Assolutamente no. Educazione e cortesia vogliono, come accade sempre a Taranto, che il tecnico ospite si accomodi prima del tecnico di casa, visto che essendo in trasferta, deve ritornare in sede. Capuano per dovere di contratto si è fermato inizialmente con il media partner, ma avendo successivamente visto il dilungarsi con il tecnico di casa della stampa presente e quindi questa mancanza di cortesia nei suoi confronti, con il bus che lo attendeva probabilmente, è andato via. Ora come in altri frangenti, si vorrà far passare Capuano per scortese, burbero ed irascibile, cosa che non è. Tra l’altro basta ascoltare alcune domande poste ad Antonini per farsi un’idea del contesto. Cosa che non ci sorprende.
L’analisi della gara – Abbiamo fatto un gran secondo tempo, il primo tempo abbiamo preso un gol su calcio d’angolo dopo un errore clamoroso in uscita con Heinze che ha attaccato male una palla libera e sul secondo siamo stati quanto meno ingenui. Alla fine del primo tempo ho fatto quattro cambi per dare una scossa e tenere loro più bassi, sapevo che lo avrei pagato dopo e infatti non avevo più cambi e un Mastromonaco fermo, poi abbiamo sfiorato il pareggio con Orlando. Sono stati due tempi diametricalmente opposti e loro, onestamente non è che hanno fatto molto. Torniamo a casa con un risultato negativo ma una prestazione che nelomplesso ci fa ben sperare.
Difesa imprecisa – Anche dopo Picerno avevo detto di aver visto qualche errore individuale che di solito non facciamo. Come ho detto oggi il primo gol nasce su una palla attaccata libera nel nostro miglior momento e il secondo è un gol che non si può prendere.
Singoli – Kanoutè ha fatto bene, Calvano ottimo, Fiorani è entrato benissimo, Orlando ha fatto venticinque minuti in crescendo ma paghiamo quel primo tempo con troppe sbavature dietro ma siamo una squadra giovane e dobbiamo lavorare.
Bocciature – Ho fatto quattro cambi per dare la scossa e perchè tanti mi hanno deluso, poi i cambi ci hanno dato ragione ancora una volta anche se poi alla fine non avevo più cambi e qualcuno mi aveva chiesto il cambio.
Modulo di gioco – Ma non è questione di moduli, oggi il primo tempo eravamo troppo bassi e passivi, nel secondo tempo ho messo tre punte per tenerli più bassi ma non è solo merito del modulo diverso ma anche degli interpreti del secondo tempo che sono entrati con un piglio diverso rispetto a chi nel primo non è mai entrato in partita.
Poca cattiveria – Io cerco di inculcarla tutti i giorni, qualcuno si deve svegliare, qualche altro si specchia sul nome che porta sulla maglietta e seppur ci sta di perdere Benevento, qualcuno mi ha deluso profondamente. Mi assumo la responsabilità di questa mancanza di cattiveria e cercherò di far capire ai ragazzi come approcciar emeglio le prossime partite.















