Il Coordinamento Tifosi Tarantini Fuorisede “Danilo Fato” interviene nel dibattito seguito agli incidenti verificatisi dopo la finale playoff, prendendo le difese della tifoseria rossoblù e invitando a distinguere le responsabilità individuali dal comportamento della maggioranza dei sostenitori.
Nel lungo messaggio diffuso sui social, il Coordinamento ricorda come i tifosi del Taranto abbiano riempito ancora una volta gli spalti anche nel campionato di Eccellenza, sostenendo la squadra dal primo all’ultimo minuto e applaudendo perfino gli avversari vincitori al termine della gara.
Per i tifosi fuorisede, «deve essere respinto con forza ogni tentativo di associare una tifoseria intera alle azioni di pochi». La vera immagine del popolo rossoblù, sostengono, è quella mostrata sugli spalti per tutta la partita e non quella legata ai disordini verificatisi dopo il fischio finale.
Nel comunicato viene inoltre evidenziato il silenzio della proprietà nei giorni successivi alla sconfitta. Un silenzio interrotto soltanto dalla presa di distanza dagli episodi di violenza, considerata un atto dovuto ma insufficiente per una piazza che attende spiegazioni sul futuro del club.
Il Coordinamento chiede infatti alla società di esprimersi in maniera chiara sul progetto per la prossima stagione e sulle reali intenzioni riguardo all’eventuale domanda di ripescaggio, affrontando temi legati al campo, agli obiettivi e alle prospettive sportive.
Nel mirino finiscono anche alcune recenti dichiarazioni pubbliche della proprietà, giudicate poco rassicuranti rispetto alle aspettative della tifoseria. Secondo il Coordinamento, il dibattito si sarebbe concentrato più su questioni extracalcistiche che su programmi e ambizioni sportive.
«Oggi sarebbe il momento di parlare del Taranto e del suo futuro», conclude la nota, ribadendo che i tifosi rossoblù meritano rispetto, risposte e chiarezza dopo una stagione vissuta con grande partecipazione e sacrificio.














