«Accolgo con favore la ripresa del tavolo CIS dopo tre anni di fermo. È un segnale importante verso un territorio che attende risposte concrete da troppo tempo.»
Con queste parole, il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, commenta la riattivazione del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS), strumento fondamentale per il rilancio socio-economico della città e dell’intera area ionica.
Bitetti ha voluto esprimere un ringraziamento particolare all’onorevole Dario Iaia per la convocazione del tavolo e per l’impegno profuso nel riavvio del percorso: «È un gesto importante che riporta il confronto istituzionale su un piano operativo, dove ora serve continuità.»
Il primo cittadino richiama l’attenzione sulla necessità di passare dalle parole ai fatti, sottolineando l’urgenza di interventi tempestivi, efficaci e trasparenti, in particolare su Taranto città, definita come “cuore pulsante dell’intera area ionica”.
Le priorità per il capoluogo, ribadisce Bitetti, sono chiare e non più rinviabili:
- Tutela della salute pubblica
- Bonifiche ambientali
- Gestione integrata dei rifiuti
- Rigenerazione urbana
- Potenziamento delle infrastrutture
- Transizione economica
- Governance unitaria e stabile
«Il percorso è certamente complesso – ammette – ma è l’unico possibile per garantire un futuro sostenibile, giusto e inclusivo.»
Il Comune di Taranto, assicura il sindaco, sarà pienamente disponibile a collaborare in ogni fase: dall’accelerazione dei progetti già avviati, allo sblocco di quelli in stallo, fino alla condivisione di soluzioni operative per superare ostacoli burocratici o procedurali.
«È il momento di lavorare insieme, senza steccati e senza bandiere di partito, nell’interesse esclusivo della comunità che rappresentiamo. Le istituzioni, a ogni livello, devono parlare una sola lingua: quella della responsabilità verso i cittadini.»
Un appello forte, quello del sindaco Bitetti, affinché i prossimi mesi siano segnati da azioni tangibili, tempi certi, cantieri attivi e un coordinamento stabile. Solo così, conclude, si potrà ricostruire la fiducia della comunità e offrire al territorio una prospettiva concreta e credibile di sviluppo.













