di Maurizio Mazzarella
Con le elezioni comunali alle porte, fissate per il 25 e 26 maggio 2025, il quadro politico tarantino inizia a delinearsi con una certa chiarezza. Secondo il primo sondaggio ufficiale sulle intenzioni di voto, condotto da Winpoll tra il 6 e il 29 aprile su un campione rappresentativo di 800 cittadini, il candidato del centrosinistra Piero Bitetti è in netto vantaggio sugli avversari, con il 37% delle preferenze.
Bitetti in testa: otto liste a sostegno
Già presidente del consiglio comunale, Piero Bitetti si presenta forte di una coalizione ampia e compatta, composta da ben otto liste, tra cui Partito Democratico, Alleanza Verdi-Sinistra, Demos e Democrazia Cristiana. Il suo posizionamento moderato e il radicamento politico sul territorio sembrano convincere una fetta importante dell’elettorato, almeno secondo i dati attuali.
Oltre all’intenzione di voto, il sondaggio ha rilevato anche la percezione di vittoria da parte degli intervistati: il 49% degli elettori è convinto che sarà proprio Bitetti ad aggiudicarsi la fascia tricolore.
Centrodestra fermo al 21% con Lazzaro
Dietro al leader del centrosinistra, si attesta Luca Lazzaro, candidato del centrodestra sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Partito Liberale e Noi Moderati. Lazzaro, già presidente di Confagricoltura Puglia, raccoglie il 21% delle preferenze, staccato di sedici punti percentuali dal frontrunner.
Terzo Tacente, poi M5S e civici
Più indietro, con il 14%, troviamo Francesco Tacente, avvocato e presidente uscente del Consorzio Trasporti Pubblici, in campo con un blocco di sette liste civiche tra cui Taranto Popolare e UDC. Subito dopo si colloca Annagrazia Angolano, giornalista e candidata del Movimento 5 Stelle, che si attesta al 13%, sostenuta anche dalla lista “Angolano Sindaca”.
Chiudono la classifica, appaiati al 7%, Mirko Di Bello, candidato della coalizione civica “Adesso Taranto”, e Mario Cito, esponente della Lega d’Azione Meridionale, figlio dell’ex sindaco Giancarlo Cito.
Indecisi e astensione: variabili decisive
Nonostante i dati delineino un vantaggio chiaro per Bitetti, resta altissima la percentuale di cittadini che si dichiarano indecisi o propensi all’astensione, pari al 38%. Una fetta di elettorato potenzialmente decisiva che potrebbe cambiare completamente gli equilibri, soprattutto in vista di un eventuale ballottaggio, previsto per il 9 giugno in caso nessun candidato superi il 50% dei voti al primo turno.
Verso il voto
Le prossime settimane saranno cruciali per la definizione dell’esito elettorale. I candidati intensificheranno la campagna con incontri pubblici, confronti programmatici e iniziative sul territorio. In un contesto in cui la fiducia nelle istituzioni locali è in fase di ricostruzione, il futuro amministrativo di Taranto dipenderà anche dalla capacità di mobilitare gli incerti e di fornire risposte concrete alle questioni più urgenti: ambiente, sviluppo economico, occupazione e qualità della vita urbana.













