di Alessandra Carpino
La Tunisia vola in finale nel torneo di calcio dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 e il presidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, Mehrez Boussayene, celebra il risultato della propria nazionale senza dimenticare il valore del rapporto con l’Italia e con Taranto. Al termine della semifinale, Boussayene ha sottolineato il merito della Tunisia, ma anche la qualità mostrata dagli Azzurrini.
«È una qualificazione meritata contro una squadra italiana giovane, ma è una squadra italiana che promette di avere un futuro, come la nostra squadra», ha spiegato. Una sfida equilibrata, secondo il dirigente tunisino, con le due formazioni capaci di esprimere valori molto simili.
«Penso che abbiano quasi lo stesso livello, solo che in un gioco bisogna avere qualcuno che vinca», ha aggiunto Boussayene. E nel calcio, alla fine, la differenza la fanno i gol: «L’Italia ha giocato molto bene, anche se è una squadra giovane. Avevamo quasi lo stesso livello, ma alla fine nel calcio bisogna fare gol e la nostra squadra ha segnato e ha vinto».
Un successo che assume anche un significato particolare per i due Paesi organizzatori e per i vertici della manifestazione. Da una parte Boussayene, presidente dell’organismo internazionale dei Giochi del Mediterraneo; dall’altra Massimo Ferrarese, commissario straordinario dei Giochi di Taranto 2026. Una sorta di “derby” istituzionale, ma che Boussayene preferisce leggere in tutt’altro modo.
«Voglio ringraziare Ferrarese per l’ottimo lavoro che ha fatto», ha dichiarato, respingendo l’idea di una contrapposizione tra Tunisia e Italia. «Non è un derby con Ferrarese, è un incontro amichevole tra due Paesi amici e vicini che hanno una storia comune, abbiamo tradizioni comuni e il Mediterraneo ci unisce. Questo è l’aspetto più importante».
Parole che racchiudono lo spirito stesso della manifestazione: competere sul campo, ma allo stesso tempo rafforzare i legami tra i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Una filosofia che, secondo Boussayene, ha trovato a Taranto una particolare espressione.
«Giochi storici per due motivi»
Guardando al bilancio della manifestazione, il presidente dell’ICMG individua due elementi destinati a rendere Taranto 2026 un’edizione speciale nella storia dei Giochi del Mediterraneo.
Il primo riguarda il Villaggio Mediterraneo, allestito a bordo di una nave da crociera. «Questi Giochi sono storici per due cose importanti. Uno è il Villaggio Mediterraneo, su una nave: è un’esperienza indimenticabile per gli atleti, che sono molto contenti».
Una soluzione organizzativa senza precedenti, capace di trasformare anche la permanenza degli sportivi in un’esperienza particolare e differente rispetto alle precedenti edizioni.
«Questi Giochi sono molto speciali, in particolare per il villaggio: in questo caso è una barca. Questo li rende molto diversi, è un’esperienza completa per gli atleti, completamente differente, e questo fa sì che siano storici».
Ma c’è un secondo elemento che, nelle parole di Boussayene, assume un peso ancora maggiore: ciò che resterà a Taranto una volta terminata la manifestazione.
«La nave partirà, ma l’eredità resterà a Taranto»
Il presidente dell’ICMG guarda infatti oltre la conclusione dei Giochi. La nave che ha ospitato gli atleti lascerà Taranto, ma le opere realizzate e riqualificate resteranno a disposizione della città.
«Il barco partirà presto, ma l’eredità mediterranea rimarrà per Taranto», ha sottolineato Boussayene.
E l’elenco comprende alcune delle principali infrastrutture sportive interessate dal grande programma di interventi legato ai Giochi: «Questo bello stadio, la piscina, una sala pluridisciplinare, sala coperta e la rinnovazione delle infrastrutture sportive».
È proprio questo il concetto di legacy, l’eredità dei Giochi, sul quale Boussayene pone l’accento. L’investimento non si esaurisce con le competizioni, ma può diventare patrimonio permanente della comunità.
«Questo è un’eredità molto importante per la gioventù e per lo sport», ha concluso il presidente.
Un messaggio che guarda dunque al futuro di Taranto. I Giochi del Mediterraneo rappresentano un appuntamento sportivo internazionale, ma per la città possono diventare anche un punto di partenza per una nuova stagione dello sport, grazie a impianti rinnovati e strutture destinate a rimanere operative anche dopo la conclusione della manifestazione.
E mentre la Tunisia si prepara alla finale, Taranto si avvia così verso la fase conclusiva dei Giochi con una certezza: la competizione terminerà, ma una parte importante di ciò che è stato costruito resterà sul territorio.














