di Adriano Meis
Un’intervista schietta, dai toni preoccupati ma decisi, quella rilasciata da Nicola Canonico ai microfoni di Telesveva. Il presidente del Foggia Calcio ha tracciato un quadro critico del momento attuale del club, tra ritardi nella disponibilità delle strutture sportive, tensioni con l’amministrazione comunale e le incognite sul nuovo progetto tecnico, nel quale spunta anche il nome di Delio Rossi.
“Mi sarebbe piaciuto far allenare il Foggia a Colle Celone, ma mi hanno detto che la struttura non è pronta. Sarò costretto a portare la squadra fuori città”, ha affermato con evidente amarezza Canonico, denunciando “una certa ostruzione da parte del Comune” e una “sensazione di allontanamento del Foggia dalla città”.
Il nodo principale è quello dell’impiantistica. Lo Zaccheria dovrà ospitare due squadre (Foggia Calcio ed Heraclea), ma Canonico lancia un allarme: “Un campo in erba non può reggere due squadre, serviranno interventi onerosi di risemina, con il rischio che, in caso di pioggia, si debba giocare altrove”.
Sul versante tecnico, il presidente ha confermato che nei prossimi giorni si ufficializzeranno direttore sportivo e allenatore, ma ha voluto precisare: “Delio Rossi sarà il primo che incontrerò. Non l’ho ancora fatto, ma nutro grande stima per lui”.
Canonico ha anche espresso la volontà di coinvolgere le associazioni di categoria e gli imprenditori locali, auspicando un ritorno d’orgoglio da parte della città e della provincia:
“Serve coerenza e unità. Mi aiuta un gruppo di foggiani seri da quattro anni, ma da solo non basta. Foggia è patrimonio di tutti”.
Infine, un messaggio diretto ai tifosi:
“Ci sarà un mix di giovani e giocatori esperti, in base al budget disponibile. Finora ho versato oltre 10 milioni, e ogni euro da sponsorizzazioni sarà reinvestito nella squadra”.













