Nel corso dell’ultima campagna elettorale che ha portato alla nuova elezione del sindaco Rinaldo Melucci, abbiamo deciso come staff redazionale di non schierarci ed essere spettatori. In fondo non è compito di questa testata che normalemente si occupa di sport, narrare di politica e tracciare un bilancio di tal genere. Questo però non ci ha esonerato dall’essere spettatori attenti.
Si, perché nel corso di questa campagna elettorare si è parlato di un nuovo stadio ed è fuori da ogni dubbio che un argomento di questa portata possa attirare a se buona parte del tifo tarantino. E parlare del Taranto, o di tematiche ad esso annesse, per ogni politico è ormai un argomento spinoso da trattare, perché rischia di diventare una patata bollente da gestire e conseguentemente bruciarsi. E’ ben noto che in passato, vecchie amministrazioni comunali che si sono avvicinate ai colori rossoblu, hanno avuto più di qualche grattacapo, perdendo un folto numero di consensi.
Ma chi è sicuro delle proprie forze non deve temere nulla e come ben noto l’attuale sindaco già nel corso della campagna elettorale ha inviato un comunicato stampa narrando della possibilità di un nuovo impianto di gioco prima della presentazione del progetto. Presentazione a cui in un secondo momento hanno preso parti membri che andranno a formare la prossima giunta nonché l’attuale presidente della regione Puglia Emiliano.
Attenzione però. La nostra non è polemica, ne vuole esserlo. Semplicemente è un invito a migliorare la nostra città soprattutto per quanto riguarda le strutture sportive in vista dei Giochi del Mediterraneo, visto che riteniamo che questa sia una possibilità da non lasciarsi scappare. Ed il futuro dello sport ionico passa certamente da un nuovo stadio, che però attenzione, deve continuare a chiamarsi Erasmo Iacovone, senza se e senza ma, perché la nostra storia e la nostra tradizione vanno rispettate.
Si è paventanto nei giorni scorsi anche l’interesse verso il Taranto da parte di qualche imprenditore. Sarebbe bello che questo interesse trovasse concretezza ora dopo la campagna elettorale e che si bussasse alla porta della proprietà, senza parlarne esclusivamente tramite i media. E’ necessario che si passi dalle parole ai fatti per avere una Taranto migliore.
A questo ci riferivamo in un nostro precedente articolo che però qualche candidato di altro schieramento ha preferito strumentalizzare a proprio piacimento, probabilmente perché qualcuno ha deciso di farci una guerra a cui non abbiamo intenzione di prendere parte.
A noi piace informare, bene e correttamente. Si faccia il bene di Taranto e del Taranto.
Maurizio Mazzarella













