di Maurizio Corvino – con la collaborazione dell’avv. Erminio Fabio Riezzo
Come un fulmine a ciel sereno è arrivata, nel primo pomeriggio di oggi, una penalizzazione di quattro punti al Taranto, per omesso versamento di alcuni pagamenti. Per fare chiarezza sull’accaduto abbiamo contattato telefonicamente l’Avvocato Chiacchio, che ha avuto mandato di seguire il deferimento da parte della società ionica.
Avvocato, lei ha avuto mandato di difendere il Taranto contro questo deferimento su presunti omessi pagamenti, si aspettava questa sentenza?
Cercherò di essere quanto più chiaro possibile, intanto sono rimasto molto sorpreso da quanto deciso dal Tribunale Federale di assegnare quattro punti di penalizzazione a fronte dei due richiesti dalla Procura Federale. Voglio smentire chi dice che il Taranto aveva chiesto il patteggiamento a un solo punto, la società ionica aveva richiesto il proscioglimento dall’accusa. Iniziamo col dire che al Taranto viene contestato l’omesso pagamento dei contributi relativi agli stipendi del bimestre Settembre – Ottobre, che andavano regolarizzati, entro il termine del 16 dicembre 2023, all’Agenzia delle Entrate. Il Taranto dichiara di aver regolarmente pagato questi emolumenti ed effettivamente alcuni risultano pagati mentre di altri non vi è risultanza ma, capirete bene, che sarebbe illogico pagarne solo una parte.
Come giustifica la società ionica questa mancanza?
Risulta esserci stato un problema, che verificheremo con l’Agenzia delle Entrate, con gli F24 che non sono stati riconosciuti dai sistemi informatici dall’Ente preposto. Pertanto, come dicevo, alcuni sono risultati versati e altri no.
Si contesta anche il mancato pagamento di alcune rate del famoso accordo “salvacalcio”.
Per quanto riguarda la rateizzazione dell’accordo “salvacalcio” ci troviamo difronte alla stessa medesima situazione. Delle rate non risultano pagate proprio per questa problematica.
La sentenza è impugnabile o è definitiva?
Adesso faremo le nostre verifiche con l’Agenzia delle Entrate per capire cosa possa essere successo. Non appena saranno rilasciate le motivazioni, le impugneremo e porteremo avanti il ricorso. Ammetto di essere curioso anche io di capire quale iter logico ha seguito il Tribunale Federale per comminare questa sanzione.
Per quanto riguarda le successive scadenze, i tifosi tarantini hanno da preoccuparsi?
Posso dirvi che il Taranto ha ottemperato ad ogni incombenza economica fino alla data dell’ultima scadenza fissata al 16 febbraio 2024













