Prosegue l’attività di controllo a tutela della salute pubblica e della sicurezza alimentare nella provincia di Taranto. Nel corso del mese di luglio 2026, i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Taranto, in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione della ASL Taranto – Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN), hanno eseguito una vasta serie di ispezioni presso strutture turistico-ricettive, stabilimenti balneari, agriturismi, ristoranti, bar, gelaterie, attività di street food e aree di servizio.
L’attività ispettiva ha portato alla luce numerose irregolarità sotto il profilo igienico-sanitario, strutturale e amministrativo, rendendo necessario l’intervento delle autorità con la sospensione o la chiusura di dieci attività, o di singole aree operative, distribuite in diversi comuni della provincia ionica.
Particolare attenzione è stata riservata al comparto turistico-balneare, dove i militari hanno disposto la chiusura di depositi alimentari, cucine e aree destinate alla ristorazione risultate prive delle necessarie autorizzazioni oppure caratterizzate da gravi carenze igienico-sanitarie.
Nel corso di un controllo effettuato presso uno stabilimento balneare, inoltre, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo circa 60 chilogrammi di alimenti, tra carne, prodotti ittici e prodotti da forno, conservati in modo non conforme alla normativa oppure oltre il termine previsto per la conservazione.
Provvedimenti analoghi hanno riguardato anche un villaggio turistico e una struttura agrituristica, dove gli ispettori hanno accertato gravi violazioni delle norme igienico-sanitarie e delle procedure previste dal sistema di autocontrollo HACCP, indispensabili per garantire la sicurezza degli alimenti destinati ai consumatori.
Le verifiche hanno interessato anche esercizi di somministrazione al pubblico. In particolare è stata disposta la chiusura di un’area adibita a bar-gelateria e di un bar-pasticceria, entrambi caratterizzati da importanti criticità sia sotto il profilo igienico sia da quello strutturale.
Sospesa inoltre l’attività di due chioschi-bar, insieme ai rispettivi depositi alimentari, poiché risultati privi della prescritta registrazione sanitaria e dei requisiti minimi richiesti dalla normativa vigente per poter esercitare regolarmente l’attività.
Nel mirino dei controlli anche il settore della ristorazione veloce e dello street food. I Carabinieri del NAS hanno disposto la chiusura di un’attività di gastronomia-rosticceria e di un camion bar. Nel primo caso sono state riscontrate condizioni igieniche incompatibili con la prosecuzione dell’attività, mentre nel secondo, oltre alle carenze igieniche, è stata rilevata l’assenza della documentazione obbligatoria relativa alle procedure di autocontrollo e alla gestione dell’approvvigionamento idrico.
L’ultima verifica ha riguardato una stazione di servizio della provincia, dove è stato ordinato lo sgombero di un container utilizzato abusivamente come deposito promiscuo di bevande e materiali, in assenza delle necessarie condizioni igienico-sanitarie previste dalla legge.
Al termine dell’intensa attività di vigilanza, i Carabinieri del NAS hanno contestato complessivamente violazioni amministrative per diverse migliaia di euro, confermando l’impegno dell’Arma e degli organi sanitari nel garantire elevati standard di sicurezza alimentare, soprattutto durante il periodo estivo, quando l’afflusso turistico e il maggiore consumo di alimenti rendono ancora più importante il rispetto delle norme a tutela della salute dei cittadini e dei visitatori.














