Due messaggi, un’unica direzione: costruire, proteggere, crescere.
Nell’arco della stessa giornata, il Presidente della S.S. Taranto Calcio, Vito Ladisa, ha diffuso due note ufficiali rivolte a tifosi, collaboratori e cittadini. Parole che raccontano un progetto che non è solo sportivo, ma identitario e comunitario.
Nel primo messaggio, Ladisa annuncia la pubblicazione dell’organigramma dirigenziale e tecnico del club sul sito istituzionale. Una struttura che il Presidente definisce non semplicemente un elenco di nomi, ma il ritratto di una squadra di lavoro compatta, competente, unita dall’obiettivo di restituire a Taranto il ruolo che merita nel calcio nazionale.
Vengono ringraziati uno ad uno i protagonisti dell’assetto societario:
dal Consiglio d’Amministrazione, con Domenico Ladisa e Paola Cocozza, alla Direzione Operativa guidata da Giuseppe Camicia, con le figure di Arcangelo Vacca, Luana Pesce e l’Ufficio Stampa LEDI; fino al Presidente Onorario Giuseppe Merico e al Comitato dei Saggi, composto da Giuseppe Sernia, Gianluca Mongelli e Lorenzo D’Alò.
Per ciascuno, il Presidente sottolinea l’impegno quotidiano, l’amore per i colori rossoblù e la serietà con cui si gettano le fondamenta di una società che vuole essere solida, moderna e vicina alla città. Ladisa parla di mattone dopo mattone, di un percorso che non si improvvisa ma si costruisce. Annuncia inoltre l’arrivo di ulteriori figure professionali, a rafforzare aree chiave come scouting, settore giovanile, comunicazione e infrastrutture.
Nel secondo messaggio, però, il tema diventa più delicato: il silenzio stampa. Una scelta che ha generato discussione tra i tifosi, ma che Ladisa chiarisce senza esitazione.
“Non è un muro. Non è distacco. È protezione. È responsabilità.”
Il Presidente spiega che la rosa è giovane, talentuosa ma ancora in formazione, e che la pressione esterna, in momenti di passaggio e crescita, rischia di diventare rumore inutile. Il silenzio, allora, non come chiusura, ma come spazio per maturare. Uno scudo per chi sta imparando a sostenere la città e i suoi sogni.
Ladisa chiede ai tifosi di partecipare a questo silenzio attivo: non l’indifferenza, ma la presenza. Non il frastuono, ma la fiducia. Il campo, afferma, parlerà. E quando arriverà il momento, la società tornerà a farlo con i risultati e con la forza di un gruppo diventato adulto.
In entrambe le comunicazioni c’è la stessa bussola: Taranto.
Una città che, nelle parole del Presidente, merita di più.
E un club che si prepara a darglielo.
Forza Taranto. Sempre.














