Dopo il comunicato ufficiale del presidente del Taranto, Vito Ladisa, sulla fine del rapporto con l’allenatore Ciro Danucci, arriva la replica dello stesso tecnico, che commenta con sorpresa e un pizzico di ironia le dichiarazioni del numero uno rossoblù.
“Leggo con grande stupore, ma anche con il sorriso sulle labbra, le parole del presidente Vito Ladisa sul sottoscritto, e ne resto alquanto basito”, esordisce Danucci, chiarendo subito di rispettare la libertà della proprietà di prendere le proprie decisioni, ma criticando il modo in cui il suo operato è stato descritto pubblicamente.
L’allenatore precisa di aver già risposto in privato al presidente, per evitare problemi regolamentari essendo ancora tesserato del Taranto, e invita Ladisa a rendere pubblico il contenuto della corrispondenza, qualora lo desideri.
Danucci difende il comportamento della squadra: “La mia squadra ha sempre lottato, ha sempre sudato la maglia, e ha sempre onorato i colori del Taranto, mostrando grande rispetto e profondo orgoglio verso la città”.
Non manca un richiamo alle difficoltà affrontate all’inizio della stagione: “Mi è stato chiesto, il 22 agosto, a soli otto giorni dall’inizio del campionato, senza avere alcun calciatore tesserato, magazziniere o pallone, di centrare la promozione tramite una delle tre strade possibili: Campionato, Coppa Italia o Play Off”.
Nonostante le divergenze con la società, Danucci conclude con un augurio sentito: “Auguro ai miei ragazzi con tutto il cuore di portare il Taranto dove merita”.
Con questa dichiarazione, l’ex tecnico mostra dignità e rispetto verso la squadra, mettendo in luce le difficoltà oggettive affrontate e ribadendo l’impegno profuso fino all’ultimo giorno della sua esperienza in rossoblù.














