di Francesca Raguso
Dopo aver conquistato la salvezza con la Dinamo Taranto nella scorsa stagione, coach Amatori affronta ora la sua nuova avventura alla guida della De Florio Nuovi Orizzonti, con un progetto a lungo termine che coinvolge più società del territorio.
Sulla scorsa stagione con la Dinamo Taranto:
“Sono arrivato alla fine della prima parte della stagione e poi abbiamo disputato la seconda ottenendo la salvezza in anticipo. È stato un bel periodo, ho un buon ricordo: vincere è sempre gratificante e ho conosciuto persone splendide, un’esperienza che non si dimentica.”
Cosa lo ha convinto a scegliere la De Florio Nuovi Orizzonti:
“È stato il progetto a convincermi. Non si tratta solo della De Florio, ma di un’idea più ampia che coinvolge anche Massafra, Statte, Palagiano e Mottola. L’obiettivo è creare un percorso in cui le ragazze più pronte possano crescere e magari arrivare a giocare in Serie D o A2. È un progetto di ampio respiro, che va oltre la stagione 2025-2026.”
Gli innesti dalla Dinamo:
“Ho portato con me Gismondi e Molino. Gismondi è un vero collante, con carisma e esperienza; una giocatrice di riferimento, capace di guidare il gruppo e far rendere al meglio le compagne.”
Bilancio della Regular Season:
“Siamo soddisfatti, anche se abbiamo fatto molti sacrifici. La squadra è stata costruita in pochi giorni e abbiamo dovuto affrontare difficoltà logistiche e organizzative: non ci alleniamo sempre a Taranto, i campi cambiano, alcune giocatrici lavorano o tornano dopo anni di stop. Nonostante tutto, siamo primi in classifica e pronti per la fase ad orologio e i playoff. L’obiettivo è far crescere le più giovani, che affrontano per la prima volta un campionato senior.”
Obiettivi per la fase ad orologio:
“Questa fase è sperimentale. Vogliamo preparare qualcosa di diverso in vista dei playoff, ma tutto dipende dai tempi e dalla disponibilità delle ragazze. Senza un settore giovanile è difficile avere continuità negli allenamenti, ma ci adattiamo e facciamo delle necessità virtù. Il gruppo è affiatato, c’è grande feeling tra di noi e, nonostante le difficoltà, ci siamo guadagnati la possibilità di competere e crescere insieme.”
Sull’impegno richiesto alle giocatrici:
“Ci allenamo poco e dobbiamo fare affidamento sulla loro dedizione. La pallacanestro non dovrebbe essere un sacrificio, ma in queste condizioni lo diventa. Tuttavia, vedere la loro crescita e il loro impegno è una grande soddisfazione per me, per la società e per tutto lo staff.”













