Il Direttore Sportivo del Massafra, Corbascio, traccia un bilancio della stagione fino a questo momento e condivide i propositi per il nuovo anno:
“La fine del 2025 non è stata delle migliori. Abbiamo trascorso le festività con un po’ di malinconia, a causa di risultati non soddisfacenti: venivamo da due sconfitte consecutive. Tuttavia, abbiamo iniziato il 2026 nel migliore dei modi, con una vittoria importante domenica scorsa. È vero, l’avversario attraversava difficoltà societarie, ma il Massafra ha dimostrato grande forza, sia nel punteggio che nella consapevolezza delle proprie capacità.”
Secondo Corbascio, il campionato si distingue per grande equilibrio:
“Dalla terz’ultima fino a squadre fuori dai play-out ci sono poche differenze in termini di punti: siamo a due dalla retrocessione diretta e a tre dalla salvezza. Bisogna ottenere continuità nei risultati e massimizzare ogni sforzo sul campo. Noi stiamo lavorando bene con mister Marasciulo e lo staff, e la squadra è stata rinforzata con innesti di qualità, come Russo, Kordic, Palmisano, D’Andria, Campanella, Brigida e Petruzzi. Con il recupero completo dei giocatori, potremo affrontare le prossime partite con maggiore solidità.”
Sulla recente ripresa dopo le feste e il successo interno contro il Foggia:
“Una vittoria ti aiuta a lavorare meglio nel corso della settimana e a preparare al meglio le partite successive. Venivamo da due prestazioni importanti ma senza punti; ora il nuovo anno è iniziato positivamente. Abbiamo davanti 16 partite decisive: ogni gara mette in palio 3 punti e dobbiamo conquistarli per raggiungere la salvezza con un po’ di margine.”
Corbascio commenta poi l’andamento del Taranto e l’ultimo cambio di allenatore:
“Il Taranto ha cambiato molto quest’anno, come la tela di Penelope. I problemi non sono dei singoli giocatori, ma di equilibrio e gestione dello staff. Quando si smantella un organico costruito con continuità, anche i risultati ne risentono. Ora Danucci dovrà riamalgamare la squadra, ma l’assenza di equilibrio resta un rischio.”
Sulle dimissioni del presidente Ladisa:
“La vedo come una scelta strategica. Dopo aver richiamato Danucci, restare avrebbe creato strascichi legati al passato. Credo sia stata una decisione per evitare ulteriori tensioni e garantire stabilità alla squadra.”
Infine, i propositi per il 2026:
“Il nostro obiettivo è salvare il Massafra, una squadra che merita di rimanere in categoria per il lavoro della società, dello staff e la passione dei tifosi. Sarà dura, ma ci metteremo tutte le energie. Se raggiungeremo la salvezza, potremo poi valutare altre opportunità in linea con le mie ambizioni. Ora la priorità è il Massafra, fino alla fine della stagione.”













