di Francesca Raguso
Giada Maria Picca è uno dei nuovi volti della De Florio Nuovi Orizzonti in vista della nuova stagione di Serie B Nazionale. Nonostante la giovane età, la cestista pugliese ha già maturato esperienze importanti, confrontandosi con categorie senior e con alcune delle realtà più significative del basket femminile regionale. Dalla Serie B con Juve Trani e Pink Bari ai successi nel 3×3 e nell’Under 19, il suo percorso racconta una crescita iniziata molto presto.
Nonostante la tua giovane età hai già calcato scenari importanti in Serie B con la Juve Trani e il Pink Bari. Che esperienze sono state?
«Sicuramente sono state esperienze formative perché, essendo molto giovane, nel 2023 avevo 16 anni, e allenarmi con ragazze straniere e ragazze molto più grandi di me è stata una grande opportunità di crescita, sia in allenamento che nei minuti ritagliati in partita. È stata un’esperienza di crescita assoluta».
Hai alle spalle anche trionfi nel 3×3 e l’esperienza tra le All Star Game. Che emozioni ti porti dietro da queste esperienze?
«La presenza nelle All Star Game è stata per me una grandissima soddisfazione. Ero una tra le ragazze più piccole ad aver partecipato, avendo solo 15 anni. Quell’anno con la Talos Basket Ruvo abbiamo fatto un campionato dove, anche se i risultati non sono stati eccezionali, dal mio punto di vista il fatto di aver disputato una Serie C a soli 15 anni da assoluta protagonista mi ha aiutata a crescere. Soprattutto la presenza agli All Star Game, quindi essere tra le migliori ragazze che hanno partecipato quell’anno alla Serie C, è stato sicuramente motivo di orgoglio».
«Per quanto riguarda il campionato 3×3 vinto dal Cus Bari l’anno scorso, sicuramente è stata una grandissima emozione, coronata poi dalla vittoria con l’Under 19 sempre con la Pink Bari e dalla gioia di aver disputato le finali nazionali a Riccione. Dopo aver vinto il 3×3 è stata un’esperienza importante perché mi sono scontrata contro ragazze della mia età provenienti da altre regioni, forti e sicuramente di grandi realtà del basket femminile».
Quest’anno è arrivata la chiamata dalla De Florio. Qual è il fattore che ti ha spinto ad accettare la proposta della società?
«Sicuramente il clima, che già avevo visto lo scorso anno, di unione di squadra. È sicuramente una città, una società ed una squadra molto accogliente quella della De Florio. Io vedevo le partite lo scorso anno dagli spalti quando venivano a Bari e da fuori mi è sempre sembrata una società ben organizzata e molto accogliente».
«Quando sono stata chiamata non ho esitato, in quanto già le prime impressioni avute dallo scorso anno erano state positive. Sono stata diretta immediatamente, anche perché molte ragazze che giocano a Taranto già le conoscevo da avversarie e le avevo viste giocare. Per crescere può essere una grandissima esperienza per me».
Conoscevi già coach Delli Carri?
«Sì, Gigi l’ho sempre visto allenare in quanto allenava Trani e io sono di Corato. Sono sempre andata a vedere le partite della Juve Trani e l’ho sempre visto da fuori, non l’ho mai avuto come diretto allenatore».
«Per ora, in queste due settimane, ho delle impressioni assolutamente positive. È molto preparato, fa degli allenamenti intensi. Ho un’ottima impressione e aspettativa di Gigi, ma anche dell’intero staff tecnico, del secondo allenatore Luigi Dicensi e del preparatore Davide Licata. Sono tutti preparatissimi e sono molto soddisfatta perché sono veramente delle ottime persone».
Qual è l’idea iniziale che ti sei fatta delle compagne di squadra e dell’ambiente De Florio?
«Diciamo che ci dobbiamo ancora conoscere. L’ambiente è sicuramente tranquillo e positivo, negli allenamenti stiamo bene insieme, il clima tra di noi è tranquillo, armonioso. Anche con la società per ora siamo tutte entusiaste e speriamo di tramutare questo entusiasmo in risultati positivi durante la stagione e di farlo crescere sempre di più».
Siamo a pochissimi giorni dall’inizio del campionato. Come si deve affrontare un torneo come quello della Serie B, più lungo e più impegnativo?
«Sicuramente con allenamenti intensi, concentrati, costanti e frequenti come stiamo facendo adesso, con l’obiettivo di migliorare ad ogni singolo allenamento per cercare di dare sempre il massimo, proprio perché gli allenamenti sono lo specchio di quello che sarà poi la partita».
«Se continuiamo ad allenarci come ci stiamo allenando, secondo me potremo toglierci tantissime soddisfazioni. Il campionato sarà intenso, le squadre sono ben organizzate con delle buone giocatrici, la maggior parte sono forse pronte per il salto di categoria, ma noi ce la metteremo tutta e le affronteremo proprio per toglierci noi in primis delle soddisfazioni, con vittorie ma anche con ottime prestazioni di squadra».















