La partita di andata gli fu fatale. Un 3-0 netto dal quale scaturì il suo esonero. Abbiamo ascoltato mister Giuseppe Di Meo ex allenatore del Gravina. Il Gravina attende il Taranto in quella che può essere considerata una sfida dal duplice significato. I gialloblù cercano punti salvezza, il Taranto vuole continuare a inseguire il Cerignola e il Picerno, chi la spunterà? Un pronostico secco è difficile perché il Taranto viene da una serie di vittorie consecutive che dimostrano la sua forza, il Gravina dal canto suo ha calciatori esperti e giovani come Nigro, Loliva, Chiaradia, Visone, Scaringella. È una squadra che rispetto all’andata è cambiata parecchio e avrà voglia di far bene contro il Taranto ma anche nel recupero contro il Picerno.
Che ricordi ha della gara dello Iacovone in seguito alla quale è poi giunto l’esonero?
Disputammo una bruttissima partita contro una squadra che ci mise in difficoltà. Gli esoneri nel calcio accadono, non voglio fare polemica ma fui esonerato dopo aver perso due partite contro Picerno e Taranto, mentre noi eravamo al penultimo posto. Per questo c’è un poco di rammarico ma nel calcio queste cose accadono e non voglio far polemica.
Picerno 56 con una gara da recuperare, Cerignola 55 e Taranto 54, come vede questo rush finale? Chi la spunterà?
Ho visto giocare il Picerno a Fasano e avrebbe meritato di perdere, invece ha vinto. Questi sono segnali positivi per chi punta a vincere il campionato. Hanno questo tipo di gioco, si chiudono tutti dietro e ripartono con contropiedi rapidissimi. Ma a mio avviso sono anche fortunati, a differenza di Cerignola e Taranto che hanno speso tanti soldi e hanno due grossi organici. Per me saranno loro a giocarsela fino in fondo.
Qual è il punto forte del Taranto, i singoli oppure la squadra gestita da Panarelli con mosse mirate?
Sicuramente il grande merito di Panarelli. Si sta dimostrando un grande allenatore giovane e preparato. La forza dei singoli e della quadra fanno poi il resto.
Che ricordi ha dell’esperienza a Taranto e della piazza?
È una piazza formidabile con una tifoseria immensa. Un posto dove si cresce calcisticamente e umanamente. La consiglio a chiunque voglia fare calcio seriamente.
Andrea Loiacono












