di Domenico Ciquera
Giorgia Cascione, giocatrice della A.S.D. Dinamo Taranto Nuovi Orizzonti, intervenuta ai nostri microfoni durante il consueto appuntamento dedicato al basket femminile denominato “Time Out”, ha analizzato il momento della squadra ionica.
Ultimo match: “È stata una partita dove, all’inizio, siamo quasi sempre state in vantaggio nel primo tempo. Dopo, però, le ragazze di Battipaglia hanno iniziato a giocare il loro basket veloce e noi, forse, abbiamo sofferto la loro velocità. La squadra di Battipaglia è una squadra Under 19, per cui il loro gioco si fonda principalmente sulla corsa e sul pick and roll centrale che utilizzano durante i loro schemi. Nonostante ciò, durante la partita siamo sempre state lì: in ogni quarto andavamo un punto sopra noi, un punto sotto loro. È sempre stato questo il livello della partita. Peccato per l’ultimo minuto, dove abbiamo subito una tripla quando eravamo sul +1. Dopo, purtroppo, non siamo riuscite a realizzare subito un canestro da 2. Abbiamo fatto un fallo sistematico e, alla fine, il risultato è stato quello di una partita persa, purtroppo, di soli 8 punti, anche se ce la siamo giocata fino all’ultimo. Alla fine abbiamo avuto un bell’atteggiamento, perché ci siamo sempre sostenute in ogni momento della gara.”
Unità: “In queste ultime partite ci siamo compattate notevolmente, perché forse ci siamo rese conto che erano partite che contavano veramente. Queste ultime gare ci hanno portato a diventare ancora più squadra, anche perché abbiamo capito che ognuna doveva mettere quel qualcosa in più che mancava. Forse era proprio questa armonia e compattezza, che durante l’anno non c’è stata, a emergere nelle ultime due gare.”
Adattamento: “Avevamo già iniziato questo adattamento con Caricasole durante l’anno. Verso fine ottobre, Giulio ha iniziato a provarmi nel ruolo di play e, con il passare del tempo, mi ha sempre fatta allenare in quella posizione. Infatti, alcune volte, quando c’eravamo io e Any in campo, ci alternavamo. Anche Giampaolo, attualmente, viene utilizzato come play. Alla fine, è un ruolo che, secondo me, riesco a fare, anche se, non essendo una play pura, ho bisogno di una mano dalla squadra e dall’allenatore. Infatti, Giampaolo mi sta dando un grande aiuto con i nuovi schemi e altre situazioni che stiamo provando in allenamento.”
Play-out: “Si affrontano sempre con la grinta e la voglia di rimanere in questo campionato, portando in alto il nome di Taranto. Far rimanere Taranto in un campionato così sarebbe stupendo, anche perché renderebbe felici un’intera città, una società e il gruppo squadra, raggiungendo un obiettivo importante. Purtroppo, ieri l’obiettivo play-off è sfumato, ma, secondo me, raggiungere anche solo la salvezza, nelle condizioni in cui siamo adesso – senza Iob, a causa di un infortunio, e senza una vera playmaker – sarebbe un grande risultato per l’intera società.”
Tagliamento: “La mancanza di Claudia si fa sentire, perché l’anno scorso è stata una colonna portante del gruppo squadra. Infatti, secondo me, la sua assenza pesa notevolmente, perché era tra le giocatrici che facevano più punti e, alla fine, provava sempre a recuperare un rimbalzo o una palla in più. Manca il carattere di Claudia nel gruppo squadra.”
Smaliuk: “Credo che Nata sia fondamentale in queste ultime due partite in ottica play-out. Nelle ultime gare disputate è emersa la Nata dell’anno scorso. Purtroppo, è stata influenzata molto dall’infortunio a inizio anno, che l’ha costretta a stare ferma per un po’ e ha influito sul suo gioco. Sarà una giocatrice fondamentale all’interno della squadra in queste ultime due partite.”
Spirito per affrontare i play-out: “Affronterò queste partite con un pizzico di grinta in più, che in alcuni momenti non è sempre presente. Giocando come play, devo ricoprire il ruolo di far giocare al meglio la squadra. Le squadre che affronteremo in questa seconda fase sono forti: Pink Bari e Trani hanno quasi sempre vinto o perso di pochi punti contro squadre che si trovano nel girone Gold. Tutte le loro sconfitte, infatti, sono state di 2-3 punti contro avversarie di quel livello. Sono squadre da temere e contro cui bisogna giocare unite e con grande grinta.”













