Un’operazione di servizio condotta con efficacia dai Carabinieri della Compagnia di Castellaneta ha portato, nella mattinata di ieri 20 gennaio 2026, all’arresto di un 27enne di Ginosa, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, ritenuto presunto responsabile di detenzione illecita di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di materiale esplosivo.
L’attività, inserita nell’ambito di un più ampio e costante controllo del territorio, ha visto impegnati i militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Castellaneta, che hanno proceduto a una perquisizione domiciliare presso l’abitazione dell’uomo. Gli esiti dell’intervento hanno confermato i sospetti degli investigatori, portando alla scoperta di un ingente quantitativo di droga e di materiale estremamente pericoloso.
Nel dettaglio, all’interno dell’immobile i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato circa 600 grammi di sostanza stupefacente, tra cocaina, hashish e marijuana, oltre a vario materiale per il confezionamento delle dosi, elemento che farebbe presumere un’attività di spaccio ben strutturata. Contestualmente è stata sequestrata anche una cospicua somma di denaro contante, suddivisa in banconote di vario taglio, ritenuta presumibile provento dell’attività illecita e successivamente versata su libretto infruttifero.
La perquisizione ha inoltre riservato un ulteriore e significativo riscontro: il 27enne è stato trovato in possesso di 179 manufatti esplosivi (petardi) di genere vietato, contenenti complessivamente 6,230 chilogrammi di polvere pirotecnica, detenuti in violazione della normativa vigente e potenzialmente idonei a mettere seriamente in pericolo l’incolumità pubblica.
Considerata la natura del materiale rinvenuto, i manufatti esplosivi sono stati immediatamente messi in sicurezza e presi in carico dagli artificieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Taranto, che procederanno alle successive operazioni di campionatura e distruzione secondo le procedure previste.
Alla luce delle evidenze emerse, il giovane è stato dichiarato in stato di arresto. Fatta salva la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna, al termine delle formalità di rito e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Taranto, dove resta a disposizione dell’Autorità procedente.
L’operazione si inserisce nel quadro delle quotidiane attività svolte dall’Arma dei Carabinieri per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti e alla detenzione illegale di esplosivi, fenomeni che rappresentano una grave minaccia per la sicurezza dei cittadini e per l’ordine pubblico.













